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Tutela della costa «Pennelli» in mare e litoranea libera

Non è una questione di chilometri: smantellare da una parte e renderli operativi da un’altra. Non è neanche una questione ambientale: liberare un tratto di costa dai binari altamente impattanti. E non è neppure questione da social: con i commenti che da qualche ora si susseguono sul post lanciato dal sindaco Carmine D’Anelli. Niente di…
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Non è una questione di chilometri: smantellare da una parte e renderli operativi da un’altra. Non è neanche una questione ambientale: liberare un tratto di costa dai binari altamente impattanti. E non è neppure questione da social: con i commenti che da qualche ora si susseguono sul post lanciato dal sindaco Carmine D’Anelli.

Niente di scandalo. secondo il primo cittadino di Rodi Garganico, dipendente della società di trasporti – le Ferrovie del Gargano – che gestisce la tratta ferroviaria che si vorrebbe smantellare. Nel suo posti il sindaco D’Anelli metteva in risalto il provvedimento n.724 adottato per la sottoscrizione del contratto per la costruzione dei pennelli foranei in mare, nel tratto di costa compreso tra Rodi Garganico e San Menaio. Un progetto simile a quello già adottato a Barletta, e che dovrebbe prevedere – dopo lo studio geomarino – la messa in opera di non meno di 6 pennelli in mare, con la finalità di proteggere l’erosione della costa e garantire sicurezza al tratto di strada che conduce da Rodi Garganico alla vicina San Menaio. Un intervento che permetterà anche di allargare la sede stradale e consentire un ragionamento più ampio sulla fruizione del tratto costiero considerato.
«Pensiamo di posizionare i primi pennelli già il prossimo anno e avviare così un discorso di salvaguardia e tutela del territorio», afferma il primo cittadino di Rodi Garganico.
La posa della prima pietra sarà anche propedeutica al progetto di “riutilizzo” del tratto costiero, anche nell’idea di smantellare i binari e creare nuovi parcheggi e piste ciclabili. La stazione di Rodi Garganico diventerebbe così capolinea per il nord del Promontorio, mentre a sud il terminal sarà Manfredonia, dove in contemporanea si riprenderà il progetto del trenotram, chiamato a collegare – come già avviene con Lucera – il capoluogo daunio con la città sipontina.
«Stiamo parlando di futuro, non di suggestioni propagandistiche», afferma non senza polemica D’Anelli che difende il suo post, anche dalle inutili polemiche e dalle sterili considerazioni. Per il primo cittadino esiste solo un modo per fare gli interessi del territorio: intercettare finanziamenti utili allo sviluppo locale, ma con una visione meno legata al contesto comunale e capace di mettere insieme più soggetti, senza creare fibrillazioni a un territorio che rischierebbe di perdere una grande opportunità di sviluppo legata alle progettualità del Pnrr.

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