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Nuovo ospedale del Nord Barese, rassicurazioni in Commissione: gara a marzo e appalto a luglio 2027

Durante l’incontro in Regione Puglia, l’Asl Bat ha anche smentito le voci di un ridimensionamento del “Vittorio Emanuele II” di Bisceglie

Nuovo ospedale del Nord Barese, rassicurazioni in Commissione: gara a marzo e appalto a luglio 2027
Il rendering del nuovo ospedale del Nord Barese

Una rassicurazione ed una conferma. Notizie che faranno tirare un sospiro di sollievo sia per le sorti dell’attuale nosocomio biscegliese sia ai tempi di realizzazione del nuovo ospedale del nord barese, con la gara prevista a marzo 2027. Di questi due temi – di recente affrontati in un consiglio comunale monotematico – si è discusso nell’ultima riunione della Commissione consiliare alla Regione Puglia che ha convocato la direzione strategica della Asl Bt e dell’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia.

Distinte richieste di audizione erano state avanzate dalla consigliera di Fratelli d’Italia Tonia Spina e dai consiglieri di maggioranza Nicola Rutigliano (Con), Debora Ciliento (Pd), Ruggiero Passero (Per la Puglia), Giovanni Vurchio (Pd) e Domenico De Santis (Pd): entrambe incentrate sulle ipotesi di ridimensionamento, riorganizzazione o trasferimento di attività e funzioni assicurate dall’ospedale di Bisceglie.

Il direttore generale della Asl Bt, Alessandro Di Bello, ha fatto il punto sui tempi del nuovo ospedale di II livello, prevedendo la validazione da parte di Asset entro gennaio-febbraio, per poi procedere alla gara a marzo, all’individuazione dell’operatore economico entro luglio 2027 e successivamente alla contrattualizzazione, rispondendo così alle sollecitazioni giunte dal consigliere Saverio Tammacco (Per la Puglia). L’assessore Pentassuglia ha specificato che andrà a gara il progetto esecutivo, per evitare situazioni di incertezza che potrebbero far lievitare tempi e costi.

Riguardo ai timori di ridimensionamento del “Vittorio Emanuele II”, Di Bello ha ribadito che sono privi di fondamento, spiegando che l’atto aziendale del 2025 è stato congelato e che, nel frattempo, non vi è stata alcuna modifica organizzativa o di altro genere tale da alterare la regolare attività dell’ospedale. L’atto precedente, ha aggiunto, sarà rivisto sulla base della nuova programmazione operativa regionale 2027-2029, per renderlo più coerente con le linee del programma operativo.

«È impensabile che possa esserci in questo momento qualsiasi forma di riduzione, anche alla luce del fatto che ci sarà un nuovo ospedale che andrà riempito di contenuti: più che una riduzione potrà esserci, al contrario, un ampliamento dei servizi proprio per prepararsi al trasferimento all’interno della nuova struttura», ha aggiunto. Le affermazioni del Dg sono state confermate dall’assessore Pentassuglia: «Le scelte adottate vanno nella direzione opposta».