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Ex Ilva, la protesta dei lavoratori blocca i bus e paralizza la statale 106: disagi a Taranto

Il presidio allestito dai manifestanti nei pressi della rotatoria vicina alla raffineria Eni sta provocando lunghi incolonnamenti per automobilisti

Ex Ilva, la protesta dei lavoratori blocca i bus e paralizza la statale 106: disagi a Taranto
Disagi a Taranto per la protesta dei lavoratori dell’ex Ilva

Autobus urbani a rischio stop e traffico paralizzato sulla statale 106 Jonica: la mobilitazione dei lavoratori dell’ex Ilva sta causando diversi disagi a Taranto nel secondo giorno di protesta.

Il presidio allestito dai manifestanti nei pressi della rotatoria vicina alla raffineria Eni sta provocando lunghi incolonnamenti per gli automobilisti diretti nel capoluogo ionico, ma le conseguenze più severe minacciano il trasporto pubblico cittadino.

Il blocco prolungato dei varchi dello stabilimento Eni ha infatti impedito la consegna del carburante, lasciando le autocisterne nell’impossibilità di approvvigionare la flotta di Kyma Mobilità. Fino a ieri sera si contavano ben 37 mezzi di trasporto merci bloccati all’interno della raffineria.

La società partecipata del Comune di Taranto ha preannunciato rilevanti modifiche alla programmazione del servizio, senza tuttavia poter garantire un quadro certo delle corse operative.

«Con il proseguire del blocco del varco della Raffineria Eni, non è stato possibile effettuare il regolare approvvigionamento di gasolio utile al rifornimento degli autobus», fa sapere in una nota ufficiale Kyma Mobilità, aggiungendo che «al momento non è possibile indicare con certezza le corse regolari». Una situazione che lascia nell’incertezza migliaia di pendolari, studenti e utenti diretti verso i posti di lavoro, gli istituti scolastici o i presidi sanitari della città.

La protesta nasce dalla profonda incertezza sul futuro dello stabilimento siderurgico e dalla mancanza di garanzie sulle prospettive occupazionali della fabbrica. Le tensioni della vertenza ex Ilva si trasferiscono così direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini, mentre le ripercussioni sulla rete dei trasporti rischiano di aggravarsi nelle prossime ore in assenza di uno sblocco dei rifornimenti.