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Ssc Bari, Leccese: «Impossibile pensare che il progetto stadi sia slegato dal club»

Il sindaco in un’intervista: «Se l’iter andrà bene i DeLa se ne faranno una ragione. Diano risposte al comitato di garanzia sugli impegni assunti»

Ssc Bari, Leccese: «Impossibile pensare che il progetto stadi sia slegato dal club»
Il sindaco di Bari, Vito Leccese

«Un primo risultato lo abbiamo già ottenuto, ovvero vedere Bari nel novero delle città candidate a Euro 2032, e rispetto a qualche settimana fa, quando ci è stata presentata la proposta sugli stadi, qualcosa si è iniziato a smuovere… (anche su altri fronti, ndr)». È l’annuncio del sindaco di Bari Vito Leccese, in tema di eventuale coinvolgimento anche del club biancorosso nell’operazione intrapresa dalla Stadio&Co di Gregory Vaughn e Paola Leone, relativa all’ammodernamento e alla gestione sia del San Nicola, sia dello Stadio della Vittoria, con il supporto finanziario del fondo californiano Sixth Street. Intervistato da Radio Selene, nel corso del format Passione Bari Extra Time, il primo cittadino è sembrato più possibilista, ipotizzando uno scenario che leghi a doppio filo il piano stadi all’acquisizione della Ssc Bari. «La mia opinione personale, che naturalmente non è quella del sindaco, è che non penso assolutamente ad un progetto slegato dal futuro della squadra di calcio. Non posso mai pensare ad un contenitore così importante che non tenga conto del suo contenuto».

«Punto di non ritorno»

Così l’ex City Manager ha definito il rapporto tra la città e la Ssc Bari. «È un pugno nello stomaco vedere quel bellissimo stadio completamente vuoto. Non credo vi siano più le condizioni per ricucire il rapporto tra la società e la piazza. Spero che questa vicenda, in virtù delle norme federali che vietano dal 1 luglio 2028 la multiproprietà, possa essere accompagnata da un esito favorevole anche per la proprietà di calcio». Il Sindaco di Bari ha ribadito come il progetto Vaughn «possa rappresentare un’opportunità» e se dovesse andare tutto bene i De Laurentiis se ne faranno una ragione», ha tagliato corto Leccese.

Le incognite

La strada tuttavia non è ancora in discesa, anzi. Tra le questioni che pendono per il futuro, oltre al tema multiproprietà, c’è anche l’accesso agli atti del progetto stadi da parte della Ssc Bari. Un’azione che ha fatto suonare un campanello d’allarme a Palazzo di Città. «Di solito la richiesta di accesso agli atti è il preludio di un ricorso al TAR», avverte Leccese. «Spero che questo non avvenga, perché sarebbe un ulteriore momento di tensione tra la città e la Ssc Bari». Nel gioco di pesi e contrappesi sul futuro del San Nicola si inserisce infatti il bando per l’affidamento quinquennale dell’impianto alla Ssc Bari (unico soggetto partecipante), al momento sospeso dal Comune in attesa che si completi l’iter della conferenza di servizi preliminare aperta per valutare l’interesse pubblico della proposta di partenariato pubblico targata Stadio&Co. Leccese distinguendo nettamente nel merito le due iniziative, sul piano temporale, gestionale ed economico-finanziario, ha anticipato quale potrebbe essere la mossa dell’amministrazione comunale. «Lo strumento è quello della revoca in autotutela per fatti sopravvenuti che abbiano un interesse pubblico preminente rispetto allo scenario in cui è stato avviato un altro procedimento amministrativo. Ma alla fine non sarà il sindaco a decidere, bensì il consiglio comunale, dopo l’istruttoria avviata e la verifica delle garanzie finanziarie a supporto del progetto».

L’appuntamento

Bari nel frattempo resta con il fiato sospeso, in attesa che dall’Uefa e dalla Figc giungano notizie sulle 5 città italiane scelte come sedi di Euro 2032. Il pressing del capoluogo pugliese, in lizza insieme ad altre 12 competitor, prosegue. «Sabato scorso ho parlato con il ministro Abodi per fissare con lui un appuntamento a Roma nel quale discutere la candidatura di Bari agli Europei», ha rivelato Vito Leccese, annunciando che verrà accompagnato dai parlamentari pugliesi, di maggioranza e opposizione, «su tutti il senatore Melchiorre, con il quale ero già andato nella Capitale per lanciare la corsa di Bari. L’occasione – ha spiegato ancora il primo cittadino – sarà utile per rinnovare la ferma posizione della città di Bari rispetto ad eventuali e, per quanto mi riguarda impossibili, riforme dell’art 16 delle Noif».

Il 16 ottobre

Giovedì, intanto, il comitato di controllo e garanzia istituito da Vito Leccese incontrerà il dg della Ssc Bari Pierpaolo Marino. Chiarissime le richieste del Sindaco. «Mi aspetto che si possa ripristinare un rapporto corretto tra le parti e che si possa assumere in modo formale e sostanziale gli impegni assunti da Luigi De Laurentiis. Non mi è piaciuta affatto la dilatazione dei tempi rispetto al lavoro cui è chiamato il comitato di garanzia. Vorremmo conoscere l’advisor, che fosse costituita la dataroom e soprattutto che la società possa tornare a parlare alla città, per una questione di rispetto verso la piazza».