Da Roma a Parigi, nel giro di due settimane la vita tennistica di Andrea Pellegrino è radicalmente cambiata, travolta da un’ondata di emozioni fortissime. Dopo lo straordinario exploit agli Internazionali d’Italia, dove si era spinto fino agli ottavi di finale prima di arrendersi a Jannik Sinner, il 29enne pugliese ha firmato l’impresa più importante della sua carriera: l’accesso al tabellone principale del Roland Garros.
Per la prima volta in assoluto, Pellegrino corona il sogno di giocare nel tabellone main draw di un torneo dello Slam. Una svolta tanto attesa quanto meritata per un tennista che ha vissuto gran parte della sua vita sportiva nei polverosi e complessi tabelloni del circuito Challenger, e che ora sembra aver trovato la definitiva maturità.
Il derby decisivo
Il pass per i campi all’ombra della Tour Eiffel è arrivato al termine di un percorso netto e dispendioso nel torneo di qualificazione. Pellegrino ha superato prima l’ostico statunitense Moreno De Alboran, poi ha estromesso il sudafricano Lloyd Harris (testa di serie numero 31 del tabellone cadetto) e, oggi, ha completato l’opera nel decisivo derby azzurro contro Marco Cecchinato.
Non un avversario qualunque, ma un giocatore dal feeling leggendario con la terra rossa parigina, rimasto nel cuore dei tifosi italiani per la storica semifinale conquistata nel 2018. Cecchinato ha lottato con le unghie nel primo set, cedendo solo al tie-break all’intraprendenza del pugliese. Nel secondo parziale, però, non c’è stata storia: Pellegrino ha alzato il ritmo, archiviando la pratica con un perentorio 6-2 prima di stringersi in un caloroso e corretto abbraccio a rete con il connazionale.
Una volta messo a segno il match point, la tensione ha lasciato spazio a una gioia incontenibile. Dopo aver abbracciato i membri del suo staff a bordocampo, Pellegrino si è seduto in panchina ed è scoppiato in un pianto dirompente.
Nascosto dietro un asciugamano, sul volto del tennista di Bisceglie sono scivolati anni di sacrifici, viaggi e sogni finora solo accarezzati, mentre il pubblico parigino gli tributava un lunghissimo e affettuoso applauso.
L’Italia festeggia anche Cinà
La giornata d’oro del tennis italiano a Parigi non si è esaurita con la favola di Andrea. Poco dopo, infatti, anche il giovanissimo e talentuoso Federico Cinà è riuscito a timbrare la stessa identica impresa. Il 19enne azzurro ha staccato il biglietto per il tabellone principale sconfiggendo con autorità il canadese Alexis Galarneau. Due storie diverse, un veterano e una promessa, uniti dallo stesso identico e splendido destino: la terra del Roland Garros.
