Non si ferma la stretta delle istituzioni contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e produttivo della sesta provincia pugliese. Nelle scorse ore, la prefetta di Barletta-Andria-Trani, Flavia Anania, ha firmato un nuovo e pesante provvedimento di interdittiva antimafia nei confronti di un’impresa individuale attiva nel settore ortofrutticolo a Trinitapoli.
Il provvedimento interdittivo scaturisce da una complessa e approfondita attività di indagine condotta dalle forze di polizia, i cui esiti sono stati successivamente analizzati e validati dai componenti del Gruppo Interforze Antimafia, istituito proprio in seno alla Prefettura della Bat. Le verifiche hanno permesso di accertare in modo inequivocabile la «contiguità della titolare dell’impresa con persone di elevato spessore criminale, strettamente riconducibili a gruppi delinquenziali locali». Un quadro che delinea il rischio concreto di un condizionamento mafioso sulle scelte e sulle attività dell’azienda agricola.
Quello emesso a Trinitapoli è già il quarto provvedimento di questo tipo firmato dalla prefetta Flavia Anania dal suo insediamento ufficiale avvenuto nel gennaio scorso. Un ritmo serrato che testimonia la massima attenzione dello Stato sul territorio. Come sottolineato in una nota ufficiale della Prefettura, queste operazioni si inseriscono a pieno titolo nelle più ampie attività volte alla «tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché alla difesa della libertà di iniziativa economica legale», estromettendo dal mercato quelle realtà imprenditoriali che traggono forza e vantaggio dai legami con i clan.










