La Commissione d’accesso resterà a San Ferdinando di Puglia per altri tre mesi. La proroga, disposta dalla Prefettura Bat, conferma la necessità di approfondire eventuali condizionamenti o infiltrazioni mafiose nell’attività amministrativa e gestionale del Comune ofantino.
La prosecuzione
La Commissione, nominata dalla prefetta Flavia Anania, si è insediata il 10 febbraio scorso e avrebbe dovuto concludere il proprio lavoro dopo tre mesi, con la possibilità di un’estensione temporale. La decisione di proseguire fino al 10 agosto indica che gli accertamenti richiedono ancora tempo, soprattutto alla luce della mole di documentazione richiesta agli uffici comunali, con l’accesso a tutti gli atti prodotti negli ultimi cinque anni.
La collaborazione
San Ferdinando di Puglia è oggi amministrata dal sindaco Michele Lamacchia, eletto a giugno dello scorso anno alla guida di una coalizione di centrosinistra. Dall’insediamento, l’amministrazione ha assicurato piena collaborazione con la Prefettura e con gli organi di verifica.
L’attenzione nazionale
Il caso si inserisce in un quadro territoriale più ampio che ha già acceso l’attenzione della magistratura e degli organi investigativi. Sul territorio, infatti, non sono mancate recenti interdittive antimafia nei confronti di alcune aziende, mentre la questione dei comuni del quadrilatero ofantino è stata richiamata anche dalla commissione parlamentare antimafia nella recente visita a Bari, con la presidente Chiara Colosimo che ha posto l’accento sulla delicatezza del contesto.
La proroga della Commissione d’accesso conferma dunque un livello di attenzione molto alto su San Ferdinando di Puglia, dove la verifica amministrativa dovrà chiarire se esistano o meno elementi di condizionamento. Fino al 10 agosto, il Comune resterà sotto osservazione in una fase cruciale per il futuro istituzionale dell’ente.










