«Non ci fanno paura le intimidazioni e continueremo a lavorare nelle istituzioni nell’esclusivo interesse dei cittadini». Lo afferma Bernardo Lodispoto, presidente uscente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, in relazione all’incendio che ieri sera ha distrutto l’auto della moglie, parcheggiata non lontano dalla sua abitazione a Margherita di Savoia, comune di cui Lodispoto è sindaco.
Sull’episodio indagano i carabinieri anche attraverso la visione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Non si esclude l’origine dolosa del rogo, scoppiato alla vigilia delle elezioni che oggi rinnoveranno il Consiglio provinciale del nord Barese.
«Se il rispetto rigorosissimo della legge, a cui ispiriamo la nostra azione politica in Provincia e al Comune di Margherita di Savoia, dà fastidio a qualcuno “allergico” alla legalità, è bene chiarire che continueremo a dargli molto, moltissimo fastidio», afferma Lodispoto in una nota.
Al presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, arriva la solidarietà del vice presidente vicario dell’Unione delle Province italiane (Upi), Flavio Pansini, presidente della Provincia di Verona.
«Gli amministratori, sindaci e presidenti di Provincia, sono sempre in prima fila, chiamati spesso a prendere decisioni necessarie, anche se impopolari», afferma Pansini, sottolineando che «sempre più spesso, ormai, sindaci e presidenti di Provincia sono vittime di minacce, danneggiamenti e intimidazioni, un fenomeno che occorre arginare, a difesa della democrazia».
Il vice presidente dell’Upi si dice certo che «le forze dell’ordine chiariranno presto la natura dell’azione contro il presidente Lodispoto, e che lo Stato sarà vigile, come sempre, per garantire un clima sereno tale da far svolgere senza incidenti le elezioni provinciali che si terranno oggi a Barletta-Andria-Trani».










