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Febbraio 2027, i treni “in trincea”: torneranno ad attraversare Andria

L’appuntamento con la storia urbana di Andria ha una data precisa: l’inizio del 2027. Sarà quello il momento in cui l’intero percorso cittadino della Ferrotramviaria diventerà percorribile, unendo le stazioni di Andria Sud, Andria Centro e Andria Nord. Si tratta di un tracciato di poco meno di tre chilometri, realizzato quasi interamente in trincea, destinato…
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L’appuntamento con la storia urbana di Andria ha una data precisa: l’inizio del 2027. Sarà quello il momento in cui l’intero percorso cittadino della Ferrotramviaria diventerà percorribile, unendo le stazioni di Andria Sud, Andria Centro e Andria Nord. Si tratta di un tracciato di poco meno di tre chilometri, realizzato quasi interamente in trincea, destinato a cambiare per sempre la mobilità locale. Ma la notizia più attesa per i viaggiatori nell’immediato è l’introduzione, a breve, delle corse domenicali fino ad Andria Sud: un servizio oggi assente che garantirà finalmente il collegamento diretto con l’aeroporto di Bari Palese e il centro del capoluogo anche nei giorni festivi.

Il punto sui cantieri

Il cronoprogramma è stato illustrato ad Andria in un forum organizzato da Urban Mobility. Il presidente e amministratore delegato di Ferrotramviaria, Giuseppe Pavoncelli, ha delineato con chiarezza l’attuale stato dell’arte: «I lavori dell’interramento per quanto riguarda le opere civili e l’infrastruttura sono praticamente terminati. Stiamo provvedendo al collaudo tecnico-amministrativo che dovrebbe terminare entro il mese di marzo». Resta da completare la parte tecnologica. «Manca ancora un po’ per quanto riguarda il progetto del segnalamento – ha precisato Pavoncelli – ma l’appalto è già partito e siamo in fase di esecuzione. I lavori dovrebbero terminare entro un anno, più o meno a partire da oggi, quindi l’inizio del 2027. Da quella data i treni potranno circolare liberamente fino ad Andria Nord».

Addio alle barriere fisiche

L’intervento non è solo una questione di binari, ma una vera operazione di chirurgia urbanistica. Abbassando il piano del ferro di quasi metri, la città ha già eliminato i vecchi passaggi a livello che per mezzo secolo hanno diviso in due l’abitato. Al loro posto aree verdi, percorsi ciclopedonali e velostazioni trasformano una ferita aperta in un corridoio di mobilità sostenibile. Un progetto ambizioso, sostenuto da fondi europei e regionali, che mira a rendere Andria una città più permeabile e moderna.

Verso Barletta e il 2029

Lo sguardo di Ferrotramviaria è già rivolto oltre i confini comunali e punta al raddoppio della linea verso Barletta. «Sono in corso i lavori: sono opere finanziate tramite il Pnrr, i tempi sono stringenti; stiamo lavorando con l’appaltatore proprio per rispettarli», ha rassicurato Pavoncelli. Per il completamento definitivo del sistema, l’orizzonte è fissato al termine del decennio: «La tratta finale Andria Nord-Barletta prevede il rifacimento della stazione di Barletta e il segnalamento per l’interconnessione con la rete nazionale. La programmazione 2021-2027, con rendicontazione entro il 2029, detta tempi che contiamo di rispettare».

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