«Credo sia arrivato il momento della partecipazione sociale in questo territorio. Lo dobbiamo fare per i ragazzi perché, se noi presteremo il nostro consenso ai clan, non esisterà più lo Stato di diritto». È il forte monito lanciato questo pomeriggio a Barletta da don Antonio Coluccia, il sacerdote simbolo della lotta alla criminalità organizzata, arrivato in Puglia per esprimere solidarietà a Flavio Basile, consigliere comunale di maggioranza e imprenditore. Lo scorso 19 maggio, l’agenzia assicurativa di Basile era stata bersaglio di un grave atto intimidatorio con il danneggiamento della sede, vicenda per la quale i carabinieri hanno già arrestato due presunti responsabili.
Il prete di frontiera ha voluto incontrare l’amico di vecchia data direttamente sul campo, esortando la cittadinanza a non piegare la testa: «Il coraggio è come la paura: tutti abbiamo paura e tutti abbiamo coraggio, l’importante è prendere posizione». Per farlo, secondo il sacerdote, bisogna partire «con la regola delle tre P: pochi piccoli passi», un percorso da compiere attraverso la scuola, la cultura e un rinnovato impegno civico. «Bisogna resistere – ha rimarcato don Antonio – perché quando i gruppi criminali toccano un cittadino, hanno toccato l’intera città».
Profondamente commosso il consigliere Basile, che ha accolto con sorpresa la visita del religioso: «Don Antonio è così: non avvisa, viene e ti abbraccia. È un uomo che sta sul territorio e possiede una sensibilità rara. Dobbiamo fare tesoro di queste virtù e di questi uomini, perché sono gli unici capaci di generare risorse innovative in grado di migliorare e arricchire le menti della nostra comunità».
