È accusato di gestione di rifiuti non autorizzata e abbandono di rifiuti non pericolosi, oltre che di violazioni delle norme sul lavoro, l’imprenditore 49enne di Barletta, titolare di un’azienda tessile, denunciato dalla Guardia di finanza.
La denuncia è arrivata dopo che la società che si occupa di pulizie e igiene ambientale per il Comune di Barletta, ha segnalato la presenza di sacchi disseminati alla periferia cittadina e contenenti «verosimilmente scarti di lavorazione di calzature e tessili».
Dalle indagini, coordinate dalla Procura di Trani è emerso che i rifiuti sarebbero riconducibili all’impresa e dopo una perquisizione disposta dalla magistratura, è stata accertata la presenza non solo di scarti di lavorazione simili a quelli trovati in strada ma anche di 11 operai che erano impiegati «in nero, esposti a gravi rischi di salute e sicurezza a causa della totale assenza di adeguate misure di sicurezza sui luoghi di lavoro».
La condizione di irregolarità lavorativa è stata constatata «dallo Spesal della Asl Bat che ha disposto la sospensione dell’attività operativa dell’azienda».










