Una mobilitazione di massa, trasversale e pacifica sta attraversando nel pomeriggio le strade di Andria per denunciare la crisi economica che sta investendo il territorio, trainata dal malcontento dei settori agricolo e dell’autotrasporto. Migliaia di persone — tra studenti, agricoltori, trasportatori e commercianti che hanno aderito abbassando le serrande delle proprie attività — si sono radunate a partire dalle ore 16 in Largo Torneo.
Al lungo corteo cittadino hanno preso parte tutti i sindaci della provincia di Barletta-Andria-Trani (Bat) e diverse autorità istituzionali locali, a testimonianza di un fronte compatto contro le difficoltà economiche.
L’iniziativa si inserisce nella precisa strategia dell’amministrazione comunale di incanalare l’esasperazione sociale verso un confronto istituzionale, isolando le frange estreme. La sindaca di Andria, Giovanna Bruno, ha ribadito lo spirito della manifestazione: «Andria ha fatto un delicato esercizio di comunità e di unità, scegliendo di mobilitarsi in maniera pacifica e collettiva. Vogliamo trasformare la rabbia diffusa in dialogo costruttivo e operativo. Prendiamo le distanze da ogni forma di violenza e degrado cui stiamo assistendo in questi giorni. Dove altri dividono e si insinuano mestando nel torbido, noi tutti abbiamo scelto di muoverci all’unisono, testimoniando di saper essere comunità coesa».
Per dare concretezza alle rivendicazioni, la Giunta andriese ha approvato una delibera che istituisce un tavolo permanente di crisi, uno strumento pensato per raccogliere sotto la regia dell’ente comunale le istanze dei comparti in sofferenza. Una scelta amministrativa che sta già facendo da apripista: come sottolineato dalla prima cittadina, numerosi altri comuni stanno mutuando il provvedimento per gestire le tensioni economiche e sociali sui rispettivi territori.





