Con una settimana di ritardo rispetto al calendario consueto, le porte del liceo classico “Carlo Troya” si spalancheranno di nuovo lunedì 21 settembre per accogliere studenti, docenti e personale. Il via libera definitivo è arrivato al termine di un vertice chiave convocato in Provincia, al quale hanno preso parte tutti i rappresentanti istituzionali coinvolti. La decisione fa seguito ai capillari approfondimenti tecnici eseguiti con il supporto del RUP Giacomo Alicino e le analisi della Geotest di Modugno.
I nuovi carotaggi, circa cinquanta in diversi punti dell’immobile, hanno ribaltato l’incubo iniziale. Le verifiche di seconda fase hanno attestato livelli di idoneità statica ampiamente positivi, smentendo le valutazioni preliminari diffuse dall’Agenzia del Demanio che avevano prospettato un grave rischio crollo.
«L’ordinanza dirigenziale prende atto di questi confortanti dati tecnici», ha dichiarato il Presidente della Provincia Bat, Bernardo Lodispoto. «Riapriamo l’istituto il 21 settembre per permettere dal 14 il ripristino dei luoghi, la chiusura dei fori e la sanificazione degli ambienti. Abbiamo operato con rigore per garantire la sicurezza di tutti, senza lasciare nulla al caso».
La notizia ha portato sollievo, pur lasciando aperti interrogativi sul repentino cambio di scenario. La sindaca di Andria, Giovanna Bruno, pur accogliendo positivamente il verdetto, ha evidenziato la necessità di fare piena luce: «Si passa da un edificio a rischio crollo a uno stabile idoneo alle lezioni. Una vicenda dai contorni incerti che non può prescindere da profili di responsabilità da accertare. Auspico che i rilievi siano definitivi e che il panico ceda il passo alla serenità».
Soddisfazione è stata espressa anche dalla dirigente scolastica Dora Guarino, che ha evidenziato il costante lavoro di squadra: «Finalmente, dopo un fine agosto bollente e tempestoso, abbiamo appreso della riapertura dal presidente Lodispoto. I test di seconda fase hanno smentito i dati preliminari, garantendo condizioni di totale sicurezza. Ringrazio la Provincia, la sindaca Bruno e l’amministrazione comunale per il supporto tecnico concreto, oltre a quanti ci hanno manifestato vicinanza. È stata una vicenda alquanto kafkiana che ha messo a dura prova la mia persona e l’intera comunità scolastica. Ora attendiamo le relazioni e le relative certificazioni».
