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In cerca di riparo dal gelo, cane randagio entra in Questura ad Andria: accolto e adottato da un poliziotto

Una notte gelida, la disperata ricerca di un riparo e, alla fine, l'incontro che cambia la vita. Non è la trama di un film, ma la dolce storia a lieto fine che arriva dalla Questura di Andria, dove i poliziotti in turno hanno dimostrato che lo spirito di servizio e l'umanità non conoscono confini di…
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Una notte gelida, la disperata ricerca di un riparo e, alla fine, l’incontro che cambia la vita. Non è la trama di un film, ma la dolce storia a lieto fine che arriva dalla Questura di Andria, dove i poliziotti in turno hanno dimostrato che lo spirito di servizio e l’umanità non conoscono confini di specie.

Durante il turno notturno, spinto dalle temperature pungenti dell’inverno, un piccolo cagnolino dal pelo color miele ha varcato l’ingresso principale della Questura. Ad accoglierlo, invece di allontanarlo, ci hanno pensato gli agenti della Seconda Squadra Volanti. I poliziotti hanno subito trasformato il corpo di guardia in un rifugio caldo e sicuro per l’inaspettato e provato visitatore a quattro zampe. Il cagnolino è stato immediatamente rifocillato e coccolato dal personale in servizio. Le foto scattate durante la notte lo ritraggono riposare sereno sulle sedie della sala d’attesa, dimostrando una fiducia immediata verso quelle divise che gli avevano offerto protezione.

Quello che era nato come un semplice, seppur nobile, gesto di soccorso per superare la notte, si è trasformato in una vera e propria favola. Diego, uno degli agenti della Seconda Squadra Volanti che per primi avevano accudito il trovatello, si è affezionato al cucciolo a tal punto da decidere di adottarlo ufficialmente. Da quella notte, il randagio non ha trovato solo un pasto caldo, ma una famiglia.

L’episodio è stato reso noto con orgoglio dalla Segreteria Provinciale B.A.T. del Sindacato Nazionale Appartenenti Polizia (SNAP). «Siamo profondamente orgogliosi del gesto compiuto da Diego e da tutta la squadra – si legge in una nota del sindacato –. Questa vicenda dimostra ancora una volta che dietro la divisa batte un cuore sensibile e che la missione della Polizia di Stato, racchiusa nel motto “Esserci Sempre”, si manifesta anche attraverso questi straordinari atti di quotidiana solidarietà verso i più fragili».

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