Un bagno di folla, applausi e partecipazione per il rilancio della candidatura di Giovanna Bruno, che ieri nello spazio «Materia Prima» ha dato ufficialmente il via alla nuova campagna elettorale del centrosinistra in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio. Un ritorno carico di emozione per la prima cittadina, che ha ripercorso le tappe della sua prima elezione nel 2020, in pieno periodo post-Covid. «Eravamo in pochi quel 6 luglio – ha ricordato – ed è stata un’impresa difficile, ma giorno dopo giorno cresceva energia ed entusiasmo, fino al 13 ottobre quando è iniziata questa avventura di governo».
Un’esperienza che, sottolinea, «continua» e che si traduce nel lavoro quotidiano a contatto con la città. «Questo non è solo il lancio della campagna elettorale – ha spiegato – è quello che facciamo da sei anni: stare tra le persone, dentro il tessuto umano della comunità». Nel suo intervento, Bruno ha rivendicato i risultati ottenuti, parlando di una città che «ha svoltato» sotto diversi indicatori, pur riconoscendo che restano margini di miglioramento. «Chiediamo fiducia proprio per questo – ha detto – per continuare con entusiasmo e positività. Vogliamo inondare Andria di fiducia».
Il simbolo scelto, non a caso, è l’arancio: colore che richiama energia e ottimismo, cifra stilistica della campagna che si apre. «Andria non torna indietro – ha ribadito – e lo dice la gente».
La coalizione
Sul fronte politico, la sindaca ha annunciato una coalizione ampia e in evoluzione. Accanto al Partito Democratico e alle liste civiche storiche, ci saranno il Movimento 5 Stelle, esperienze riconducibili ad Alleanza Verdi e Sinistra e nuove realtà civiche come «Popolari per Andria». Un perimetro che potrebbe ampliarsi ulteriormente nei prossimi giorni. Presenti ieri sera anche esponenti del centrosinistra regionale, dall’assessora Debora Ciliento al consigliere regionale Passero ai sindaci Angarano, Lamacchia e Lopomo.
Non manca un passaggio sull’avversario politico Sabino Napolitano, definito indirettamente come privo di contenuti: «Chi non ha temi né programmi e punta solo ad attaccare l’altro ha già perso», ha affermato Bruno, rivendicando invece una proposta fondata su risultati concreti e visione.
A questo proposito un riferimento alla pace, con l’ulivo che raccoglie poesie al lato del palco, e un messaggio di scuse anche alla famiglia: «Chiedo scusa a mio padre, ai miei fratelli, a mio marito e ai miei figli meravigliosi che, per me, si sono ritrovati sui giornali a loro insaputa, usati per attaccarmi in questi anni. Manterremo unita la famiglia, sempre, come ci è stato insegnato».










