La tragedia che ha colpito Bisceglie, con la morte della giovanissima Alicia Amoruso travolta da un pino martedì scorso, ha acceso un faro impietoso sullo stato del verde pubblico in tutta la Bat. Da quel giorno, tra interventi urgenti e polemiche, emerge un quadro fatto di criticità diffuse, ritardi nella manutenzione e scelte contestate.
Il caso Bisceglie
Proprio a Bisceglie si registra lo scontro più duro. Il Centro Recupero Wwf Molfetta e Lac Puglia denunciano abbattimenti «ingiustificati» di alberi ritenuti sani, parlando apertamente di una gestione «scandalosa». Secondo le associazioni, anni di incuria – tra potature insufficienti e manutenzione carente – avrebbero contribuito al deterioramento del patrimonio arboreo.
Ma la risposta dell’amministrazione, con tagli diffusi e senza una chiara programmazione, viene giudicata una «toppa peggiore del buco». Il rischio, denunciano, è quello di perdere importanti benefici ambientali – dall’ombra alla qualità dell’aria – oltre a un possibile danno economico per la collettività.
D’altro canto, i politici locali avevano denunciato da tempo lo stato pessimo di alcune alberature, e la morte di Alicia ha scoperchiato il vaso di Pandora.
Trani
A pochi chilometri, a Trani, la linea scelta è quella della prudenza. La Villa Comunale è stata chiusa temporaneamente – ma al momento non sono previste date di chiusura – dopo la caduta di un albero nell’area giostre. L’amministrazione ha avviato verifiche approfondite su tutte le alberature per garantire la sicurezza, rinviando la riapertura al termine dei controlli.
Barletta
Diverso ma altrettanto significativo il caso di Barletta, dove il sindaco Cosimo Cannito ha disposto l’abbattimento urgente degli alberi a rischio. Un piano basato su un censimento che ha individuato centinaia di esemplari critici, molti dei quali già disseccati. Accanto ai tagli, è previsto anche un programma di ripiantumazione, ma resta il nodo delle risorse economiche, giudicate insufficienti.
Anche in questa città, l’annuncio di Cannito aveva suscitato forti prese di posizione, per evitare che si proceda, da domani, ad abbattimenti indiscriminati.
Andria
Infine, ad Andria, si procede con interventi di potatura programmata lungo diverse arterie cittadine, accompagnati da limitazioni al traffico. Un’azione preventiva che punta a ridurre i rischi senza ricorrere, almeno per ora, a misure drastiche. Nella città federiciana, è già in corso da tempo un piano di «sistemazione» della pineta e della Villa Comunale, con la rimozione di numerose piante malate e potenzialmente pericolanti.
La domanda
Quattro città, quattro approcci diversi, ma un’unica domanda di fondo: come gestire in modo efficace e sicuro il patrimonio verde urbano? La tragedia di Bisceglie ha trasformato il tema in una priorità non più rinviabile, imponendo un cambio di passo che tenga insieme sicurezza, tutela ambientale e pianificazione. Perché tra paura e interventi d’urgenza, il rischio è quello di continuare a inseguire le emergenze senza mai risolverle davvero.










