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Villa Giordano a Santo Spirito, Leccese: «Non sarà demolita. Avviato iter per la dichiarazione di interesse culturale»

La storica dimora in stile liberty, simbolo architettonico e identitario del quartiere costiero di Santo Spirito, è al sicuro da qualsiasi ipotesi di demolizione

Villa Giordano a Santo Spirito, Leccese: «Non sarà demolita. Avviato iter per la dichiarazione di interesse culturale»

Villa Giordano non si tocca. La storica dimora in stile liberty, simbolo architettonico e identitario del quartiere costiero di Santo Spirito, è al sicuro da qualsiasi ipotesi di demolizione. A blindare l’immobile della prima metà del Novecento è un’azione sinergica e tempestiva firmata dal sindaco di Bari, Vito Leccese, e dalla soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana, Francesca Romana Paolillo.

Di fronte all’allarme sociale sollevato nelle ultime ore sulle notizie di una possibile riqualificazione con abbattimento del complesso, il primo cittadino si è affrettato a inoltrare una nota formale alla Soprintendenza per sollecitarne la tutela. Un’iniziativa che ha trovato immediato e parallelo riscontro negli uffici statali: la Soprintendenza aveva infatti già notificato in mattinata l’avvio formale del procedimento per la dichiarazione di “interesse culturale particolarmente importante”, ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

Lo stop ai cantieri e le garanzie sul patrimonio costiero

L’attivazione del vincolo d’ufficio produce un effetto immediato e risolutivo: a partire da oggi qualsiasi tipo di intervento edilizio, trasformazione o abbattimento dell’immobile dovrà ottenere la preventiva autorizzazione ministeriale, mentre il Comune di Bari sarà chiamato a vigilare per evitare azioni che possano comprometterne lo stato di conservazione.

Un passaggio decisivo per la salvaguardia del paesaggio costiero a nord di Bari, caratterizzato proprio dalla presenza coordinata di ville coeve e giardini storici che testimoniano la memoria urbana e lo sviluppo architettonico della costa barese del secolo scorso.

Il pieno coordinamento tra Palazzo di Città e gli organi di tutela statali segna una netta discontinuità rispetto alle speculazioni del passato, come rimarcato dallo stesso sindaco Leccese nell’esprimere viva soddisfazione per la rapidità d’azione della soprintendente Paolillo.

«Negli ultimi anni Bari ha assistito alla progressiva e dolorosa perdita di numerosi edifici di pregio che hanno segnato la storia e l’identità dei nostri quartieri — ha sottolineato il sindaco Vito Leccese —. Il fatto che Comune e Soprintendenza abbiano agito all’unisono per lo stesso obiettivo rappresenta un segnale importante e rassicurante. La tutela del patrimonio storico e architettonico non è un ostacolo allo sviluppo, ma la condizione essenziale affinché la città cresca senza smarrire le proprie radici».