Venerdì 18 Settembre 2026 🌤️ 22°C
Home » Puglia » Energia, la Puglia guida la transizione con 18 miliardi di investimenti

Energia, la Puglia guida la transizione con 18 miliardi di investimenti

In questo quadro il Sud è sempre più protagonista: dei 36,2 miliardi di euro per opere che hanno ottenuto il via libera ambientale

Energia, la Puglia guida la transizione con 18 miliardi di investimenti

È nel Mezzogiorno che si concentra una parte decisiva dello sviluppo delle energie rinnovabili in Italia. E la Puglia si conferma hub strategico: è la prima regione non solo per il valore economico delle opere sottoposte a valutazione ambientale, ma anche per la potenza energetica esaminata, rispettivamente 18,27 miliardi di euro e 7.801 megawatt. La Sardegna segue con 4,62 miliardi di euro di investimenti e 2.436 megawatt, mentre la Sicilia raggiunge 4,26 miliardi e 3.950 megawatt. Più distanziata la Basilicata, con 1,45 miliardi di euro e 1.366 megawatt.

I dati relativi all’attività della Commissione tecnica Pnrr-Pniec per il periodo compreso tra il primo gennaio e il 31 agosto 2026, delineano quindi un ruolo particolarmente rilevante della nostra regione nel processo di sviluppo delle nuove infrastrutture energetiche. In questo quadro il Sud è sempre più protagonista: dei 36,2 miliardi di euro di valore economico complessivo delle opere che hanno ottenuto il via libera ambientale attraverso procedure di Via o Pua, ben 27,1 miliardi sono concentrati in Puglia, Sicilia e Sardegna. Le tre regioni rappresentano inoltre oltre 14,1 gigawatt dei 19,48 complessivi di nuova potenza esaminata.

Il primato pugliese

La Puglia è già oggi la prima regione italiana per capacità installata da fonti rinnovabili, con circa 8 gigawatt che rappresentano il 14% dell’intera potenza nazionale. Questa produzione massiccia supera di gran lunga il fabbisogno locale, tanto che Terna ha progettato un mega-elettrodotto strategico sulla dorsale adriatica che, in attesa di migliorare i sistemi di accumulo, dovrebbe collegare nei prossimi Foggia a Forlì. I numeri delle nuove concessioni collocano la regione nettamente davanti alle altre realtà del Mezzogiorno.
Eolico, fotovoltaico e la novità agrivoltaico

Tra i nuovi progetti, la variazione più marcata riguarda sicuramente l’eolico on-shore: i pareri sono passati da 30 a 81, con una crescita del 170%. A questi si aggiungono i primi sviluppi dell’eolico off-shore, con 6 pareri rilasciati nel periodo considerato, a fronte dell’assenza di pareri nello stesso arco temporale del 2025. Segue il fotovoltaico che ha raggiunto 47 pareri, aumentando del 62%. Dal punto di vista delle tecnologie, la novità agrivoltaico, invece, continua a rappresentare la componente più numerosa tra i progetti valutati. Nei primi otto mesi del 2026 sono stati 192 i pareri positivi, con un incremento del 16,36% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa innovazione sostenibile sta attecchendo particolarmente in Puglia perchè in grado di produrre energia rinnovabile sfruttando i terreni agricoli senza comprometterli; anzi migliorandone, grazie all’ombreggiamento, temperatura umidità e disponibilità idrica.