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Tribunale penale, si allargherà alla seconda Torre ex Telecom, c’è l’accordo. Sisto: «Soluzione temporanea ma valida»

Gli operatori della Giustizia del Foro di Bari potranno contare su un ulteriore spazio nel Tribunale penale con la seconda torre dei palazzi che furono sede della Telecom. Trovato l’accordo sul canone di locazione, si punta ora alla redazione del contratto e all’avvio dei lavori di adeguamento. A renderlo noto è il sottosegretario Francesco Paolo…
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Gli operatori della Giustizia del Foro di Bari potranno contare su un ulteriore spazio nel Tribunale penale con la seconda torre dei palazzi che furono sede della Telecom. Trovato l’accordo sul canone di locazione, si punta ora alla redazione del contratto e all’avvio dei lavori di adeguamento. A renderlo noto è il sottosegretario Francesco Paolo Sisto: «L’attenzione del Ministero della Giustizia e mia personale, in qualità di delegato della ministra Cartabia all’edilizia giudiziaria, alle criticità dell’amministrazione della giustizia a Bari, non è mai venuta meno: oggi, finalmente, si sta concretizzando una soluzione valida, ancorché temporanea, ai noti problemi che affliggono l’amministrazione della giustizia in città. E’ stato infatti accettato dalla Tim S.p.A. – prosegue il sottosegretario e avvocato proprio del Foro di Bari – il canone di locazione, fissato dal Demanio, per locare gli spazi della seconda torre ex Telecom, che ospiterà la Procura, la Polizia giudiziaria, la Corte di Assise, il Tribunale di Sorveglianza ed Aule varie».

E’ ancora il sottosegretario a spiegare i prossimi passaggi che porteranno alla conclusione della vicenda: «In seguito a questa accettazione, sarà a brevissimo sottoscritto il contratto di locazione e prenderanno il via le attività di adattamento del complesso immobiliare alle esigenze, con la conseguente programmazione delle consegne dei piani. Vengono così recepite – conclude Sisto – le istanze degli utenti della giustizia, ovvero magistrati, avvocati, personale e, soprattutto, cittadini, in attesa della soluzione definitiva del Parco della Giustizia».
Guglielmo Starace, presidente della Camera penale di Bari, sottolinea come gli operatori aspettino da tempo la conclusione almeno di questa parte della triste vicenda dell’edilizia giudiziaria nel capoluogo pugliese: «Speriamo si concretizzino presto i prossimi passaggi. Sarebbe una boccata di ossigeno per il settore penale della Giustizia che a Bari è da troppo tempo in asfissia».

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