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Tribunale di Bari, Pappalardo si presenta: «Servono i magistrati»

Alfonso Orazio Maria Pappalardo è il nuovo presidente del Tribunale di Bari. Magistrato conosciuto e apprezzato negli ambienti forensi, già giudice della Corte d’Appello del capoluogo pugliese e presidente del Tribunale di Brindisi, Pappalardo è stato nominato a dicembre dal Plenum del Consiglio superiore della magistratura con cinque voti favorevoli e un astenuto. Originario di…
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Alfonso Orazio Maria Pappalardo è il nuovo presidente del Tribunale di Bari. Magistrato conosciuto e apprezzato negli ambienti forensi, già giudice della Corte d’Appello del capoluogo pugliese e presidente del Tribunale di Brindisi, Pappalardo è stato nominato a dicembre dal Plenum del Consiglio superiore della magistratura con cinque voti favorevoli e un astenuto. Originario di Acquaviva delle Fonti, 65 anni, Pappalardo sostituisce la facente funzione Maria Luisa Traversa che a sua volta prese il posto del precedente presidente Domenico De Facendis, ormai in pensione.

Nel suo discorso d’insediamento, tenuto ieri nell’aula magna della Corte d’Appello, il neo presidente ha garantito il massimo impegno per raggiungere i risultati prefissati e ha sottolineato l’importanza della collaborazione di tutte le componenti della giustizia. Dopo un’analisi generale, il magistrato ha messo l’accento sulla situazione barese, evidenziando la carenza degli organici e la questione edilizia, augurandosi che questa si risolva quanto prima. Nella lista delle sue priorità ci sono l’abbattimento del lavoro arretrato, la riduzione dei tempi dei processi e la carenza del personale, come lui stesso ha spiegato: «Rispetto alla mole di affari che ogni giorno il Tribunale deve affrontare, gli organici sono strutturalmente insufficienti. Abbiamo una pianta organica che, seppur interamente coperta, non garantirebbe l’ottimale funzionamento del servizio». E questo nonostante l’arrivo di 110 nuovi addetti all’ufficio del processo i quali, però, «non sono magistrati, ma figure d’ausilio», ha sottolineato il presidente.
Tra i punti dolenti quello della cittadella della Giustizia, «discorso che compete alla struttura ministeriale e per cui a livello locale possiamo fare poco. Non possiamo che augurarci che alcuni progetti vengano a compimento» ha detto Pappalardo, che ha anche evidenziato come uno dei suoi obiettivi sia quello di «cercare di ottimizzare le risorse e di aumentare la produttività e la rapidità nella risposta della giustizia». Anche per smaltire, in tempi ragionevoli, un po’ di lavoro arretrato. «Persone di questo livello non possono che migliorare il servizio della Giustizia barese – ha detto Guglielmo Starace, presidente della Camera penale – Alfonso Pappalardo ha già dimostrato di essere ampiamente all’altezza del ruolo». «Dopo 14 mesi di vacanza del posto abbiamo finalmente il presidente titolare del Tribunale – ha commentato Giovanni Stefanì, numero uno degli avvocati baresi – La nomina di Pappalardo è condivisa e apprezzata, anche per la sua particolare sensibilità verso noi avvocati, come ha sempre dimostrato. Si tratta di persona di qualità e di alta competenza professionale e umana».

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