Home » Bari » Su Bari Vecchia, l’appello dell’architetto sui social: «Servono più regole e controlli»

Su Bari Vecchia, l’appello dell’architetto sui social: «Servono più regole e controlli»

Beppe Fragasso, ex presidente di Ance Bari-Bat, che interviene sul tema della vivibilità del centro storico e della gestione degli spazi pubblici

Su Bari Vecchia, l’appello dell’architetto sui social:  «Servono più regole e controlli»

Da una fotografia del 2017 all’appello per un maggiore rispetto del centro storico. È quello che dichiara l’architetto Beppe Fragasso, ex presidente di Ance Bari-Bat, che interviene sul tema della vivibilità di Bari Vecchia e della gestione degli spazi pubblici. «La foto che ho pubblicato risale al 2017, quindi a un periodo precedente al Covid, quando ancora non c’era stata la deregulation dei tavolini. Erano anche gli anni in cui iniziava il flusso turistico verso Bari, grazie alle convenzioni tra Aeroporti di Puglia e le compagnie aeree low cost – afferma l’architetto -. Era un’opportunità positiva, ma oggi siamo arrivati a un numero eccessivo di b&b e di attività concentrate nella città vecchia. Ho lo studio in Piazza Mercantile. Quella piazza l’ho disegnata, insieme al collega Luigi Milizzi, per i Mondiali del 1990 e poi ne abbiamo seguito la realizzazione. In questi anni l’abbiamo vista crescere, ma anche ammalarsi per l’invasione di tavolini e dehors».

E in particolar modo il dito è puntato contro la mancanza di regole sull’occupazione degli spazi. «Ognuno dovrebbe occupare il proprio spazio, lasciando ai residenti la possibilità di camminare, circolare e tornare a casa – continua -. Oggi Bari Vecchia è diventata difficile da vivere. Mi auguro che il Comune torni a regolamentare l’occupazione del suolo pubblico. Ci sono locali molto piccoli che occupano spazi enormi all’esterno e altri molto più grandi che ne hanno meno. Servono regole chiare».

E ancora: «I turisti non hanno alcuna responsabilità. Se i tavolini vengono sistemati accanto alla Fontana delle Quattro Teste o davanti agli altri monumenti della piazza, non è una loro scelta. Chi arriva a Bari spesso non conosce la storia di quei luoghi e non può coglierne fino in fondo il valore. I visitatori trovano semplicemente la città così come viene organizzata. Per questo la responsabilità non è dei turisti, ma di chi deve tutelare e regolamentare gli spazi pubblici».

Un altro problema è quello dei rifiuti. «La situazione è ancora più grave ai bordi di Bari Vecchia, dove d’estate l’aria diventa spesso irrespirabile – spiega Fragasso -. Per questo ho chiesto anche alla presidente del Municipio di valutare l’installazione dei contenitori interrati, già presenti in altre città, che permettono una raccolta più ordinata e riducono odori e degrado. Mi auguro che l’amministrazione raccolga questo appello e intervenga per migliorare la qualità della vita dei residenti».