Tre punti scaccia crisi. Tre punti per rivitalizzare morale e classifica. Visto che l’atteso impulso del mercato, annunciato dalla società a inizio settimana, tarda ad arrivare, il campo resta l’unica via percorribile del Bari per tentare di uscire dal tunnel della negatività in cui è piombato da due mesi e mezzo. Cruciale in tal senso l’appuntamento che propone oggi il calendario di Serie B: al «San Nicola» i biancorossi ospitano alle 19,30 la temibile Juve Stabia, gara che farà da apripista del girone di ritorno. La formazione pugliese, dopo aver chiuso la prima parte del torneo con appena 17 punti, in terzultima posizione in classifica, ha l’obbligo di cominciare con un piglio decisamente diverso il secondo tempo del campionato. Considerando che nelle ultime tre edizioni della Serie B la quota salvezza è stata pari a 43 punti, nel girone di ritorno il Bari dovrebbe compiere un vero e proprio miracolo, totalizzandone non meno di 26, ossia 9 in più rispetto al bottino raccolto all’andata.
Il momento
Bari e Juve Stabia tornano ad affrontarsi dopo appena 44 giorni dalla sfida dell’andata, terminata a reti bianche. La gara, programmata a fine ottobre, venne rinviata al 4 dicembre per effetto dell’inchiesta della Procura di Napoli su presunte infiltrazioni della camorra nella gestione dello stadio di Castellammare. I campani precedono i pugliesi in classifica di ben 10 lunghezze, che li proiettano, con 27 punti, in nona piazza, in piena lotta per un posto nei playoff. Otto i punti raccolti nelle ultime 4 partite dagli uomini di Abate, reduci dal pareggio interno col Pescara. Non bene invece il rendimento esterno: appena 7 punti, frutto di una vittoria, 4 pareggi e 4 sconfitte. L’unica affermazione fuori casa risale a circa 4 mesi fa: Spezia-Juve Stabia 1-3. Numeri da brividi per il Bari, che non vince in campionato dal 2 novembre, giorno del successo di misura al «San Nicola» col il Cesena, nel segno di Gytkjaer. Da quel momento, il bilancio delle successive 9 gare è stato di 5 pareggi e 4 ko, con 6 gol realizzati e 14 subiti. Il cambio in panchina non ha ancora prodotto alcuno scossone positivo, considerando i 4 punti totalizzati in 7 partite sotto la gestione di Vivarini.
I dubbi di formazione
Tre i calciatori non convocati nel Bari, peraltro senza alcuna segnalazione nella consueta nota stampa. Una scelta probabilmente dettata dalle polemiche scaturite la scorsa settimana in tema di «indisponibili». Out l’infortunato Castrovilli e i tre partenti Vicari, Partipilo e Pereiro. L’uruguaiano ha raggiunto l’intesa per la risoluzione anticipata del contratto. Anche se non al meglio, convocati Moncini e Dickmann. La rifinitura particolare in programma questa mattina scioglierà i nodi sull’eventuale utilizzo di entrambi. Nel consueto 3-4-2-1 novità in difesa, dove Stabile verrà schierato come braccetto a sinistra, con Cistana a destra e uno tra Pucino e Meroni in mezzo. A centrocampo, salvo sperimentazioni, toccherà ancora a Verreth e Braunoder. A sinistra da valutare la titolarità di Dorval, tornato dalla Coppa d’Africa con poca benzina nelle gambe. Pronto Mane, con Dickmann, che dovrebbe stringere i denti, sulla corsia mancina. In attacco, vista la precaria condizione di Moncini, partirà titolare ancora una volta Gytkjaer. Alle sue spalle ballottaggio Maggiore-Rao, con l’opzione Bellomo da non escludere. Da non sottovalutare la carta De Pieri.










