«Anche a Bari vogliamo farci sentire». Lo affermano gli studenti scesi in piazza, stamattina, per protestare contro il carovita, la situazione in cui sono le scuole, il diritto allo studio e al futuro e contro le guerre.
Nel capoluogo pugliese le manifestazioni organizzate in occasione dello sciopero generale proclamato dall’Unione sindacale di base (Usb) contro il carovita e l’”economia di guerra”, sono due.
La protesta è partita da piazza Umberto e piazza Prefettura per poi spostarsi lungo le strade del capoluogo attraverso due distinti cortei.
Il primo concentramento si è dato appuntamento in piazza Umberto con oltre trecento ragazzi di Udu, Uds e Zona Franka. Tra bandiere, slogan contro il Governo e cori di “Bella ciao“, la mobilitazione giovanile ha puntato l’indice contro l’aumento dei costi scolastici, la sanità in sofferenza e l’emergenza abitativa.
Parallelamente, centinaia di manifestanti si sono radunati davanti alla Prefettura insieme ai collettivi Osa e Cambiare Rotta. Tra le forze dell’ordine a presidio della piazza, i manifestanti hanno intonato cori chiedendo la destinazione delle risorse pubbliche alla sanità anziché alle spese militari.
Da lì il corteo si è mosso in direzione del porto per proseguire la mobilitazione. In Puglia, manifestazione si svolgono anche a Lecce e Foggia.
Il video in questo articolo è di Viviana Bruno