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Sanitaservice Asl Bari, bilanci in attivo da otto anni: successo del modello in-house

In un contesto regionale ultimamente segnato da grandi criticità finanziarie e dibattiti sullo stato della sanità pubblica, la Sanitaservice Asl Bari rappresenta un’eccezione significativa nel panorama pugliese. La società in house della Asl chiude anche il bilancio 2025 con risultati economici positivi, confermando una continuità gestionale che si protrae ormai da otto esercizi consecutivi in equilibrio economico, finanziario e patrimoniale.

Un dato che assume rilievo ancora maggiore se inserito nel quadro generale del sistema sanitario regionale, frequentemente oggetto di discussione per disavanzi, buchi finanziari e difficoltà strutturali. In questo scenario, il modello organizzativo adottato dalla Sanitaservice Asl Bari si distingue come una delle esperienze più consolidate di gestione pubblica dei servizi essenziali. Alla guida della società, Fabrizio D’Addario, docente di Economia Aziendale presso l’Università del Salento, che negli anni ha accompagnato un percorso di razionalizzazione delle attività e di rafforzamento dell’efficienza complessiva del sistema.

Il bilancio più recente evidenzia ricavi superiori ai 55 milioni di euro, confermando il ruolo strategico della società nel supporto operativo alla Asl di Bari. Il modello in-house si basa sulla gestione diretta di servizi considerati essenziali per il funzionamento del sistema sanitario, come il 118, l’ausiliariato, il portierato, la manutenzione e parte del servizio Cup-Ticket. Un impianto organizzativo che punta a garantire continuità operativa e controllo pubblico diretto, soprattutto in ambiti ad alta intensità di lavoro. Proprio il fattore lavoro rappresenta uno degli elementi centrali del sistema: il costo del personale incide per quasi l’87% dei ricavi, con oltre 1.400 dipendenti impiegati tra ospedali e strutture territoriali della provincia. Nel corso del 2025, inoltre, si è registrato un ulteriore passaggio verso la stabilizzazione occupazionale, con più di 200 contratti trasformati da part-time a full-time, rafforzando così la struttura organizzativa interna.

Un altro elemento evidenziato riguarda la tenuta economica dei servizi affidati, i cui costi risultano allineati sia ai parametri fissati dall’ANAC sia ai valori medi delle gare pubbliche nel settore privato. Un dato che, secondo la gestione, confermerebbe la sostenibilità del modello e la sua competitività rispetto ad altre forme di esternalizzazione. Particolarmente significativo, anche, il fronte della gestione del rischio e del contenzioso: negli ultimi otto anni si registra una riduzione di circa il 90% delle controversie legali, con un numero crescente di sentenze favorevoli all’azienda, elemento che contribuisce alla stabilità complessiva del sistema.

D’Addario sottolinea come il risultato del bilancio 2025 sia il frutto di un percorso di efficientamento progressivo: «La società ha saputo razionalizzare le attività, migliorando l’efficacia dei servizi a supporto del socio unico, la Asl di Bari». Un’esperienza che, nei numeri, si discosta nettamente dalle criticità spesso attribuite alle società in house nel dibattito pubblico. La Sanitaservice Asl Bari si conferma così come una realtà caratterizzata da equilibrio gestionale, continuità operativa e capacità di adattamento alle esigenze del sistema sanitario territoriale. In un contesto in cui il tema della sostenibilità della sanità pubblica resta centrale, il modello barese viene indicato come uno dei casi più stabili e strutturati, capace di coniugare controllo pubblico, efficienza operativa e tenuta occupazionale

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