Sarà in grado di processare fino a 200 campioni in 24 ore con l’obiettivo di prevenire e contrastare con più efficienza le emergenze fitosanitarie, sostenendo la tutela del patrimonio agricolo regionale e la rigenerazione del comparto olivicolo. È il nuovo Laboratorio Fitodiagnostico del Ciheam di Bari, inaugurato stamattina a Valenzano.
L’infrastruttura costituisce un perno fondamentale in una rete regionale composta da cinque laboratori altamente specializzati, di cui tre già accreditati secondo lo standard ISO 17025 e due in fase di completamento.
L’obiettivo è rafforzare il sistema di sorveglianza a supporto dell’Osservatorio fitosanitario regionale, diretto dal dottor Infantino, garantendo tempestività negli interventi e tutela del patrimonio agricolo.
Realizzato grazie ai fondi della Misura 5.A del Piano straordinario per la rigenerazione olivicola, il laboratorio è stato ristrutturato per rispondere alle necessità del territorio.
Attualmente l’organico impiega sei unità di personale, con l’obiettivo programmato di raggiungere presto le dieci. La struttura è stata progettata per garantire flessibilità operativa: i circa 200 metri quadrati allestiti permettono, infatti, di scalare le attività in caso di necessità, come già avvenuto durante fasi critiche in cui il laboratorio ha ospitato fino a nove operatori contemporaneamente.
«Questa inaugurazione rappresenta la conferma di una scelta precisa della Regione Puglia: investire nella conoscenza, nella ricerca e nelle competenze come strumenti fondamentali per difendere il nostro patrimonio agricolo e costruire il futuro dell’olivicoltura», spiega Francesco Paolicelli, assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale. «L’esperienza maturata nella gestione dell’emergenza Xylella ci ha insegnato che la prevenzione si costruisce investendo prima che le emergenze si manifestino. Oggi disponiamo di una rete sempre più solida di laboratori che rende più efficace il monitoraggio».
L’apertura avviene in concomitanza con la Conferenza internazionale dell’Efsa dedicata alla ricerca sulla Xylella fastidiosa, che vede la Puglia protagonista come centro scientifico europeo.
Biagio Di Terlizzi, direttore del Ciheam Bari, sottolinea la vocazione internazionale della struttura, definendola un esercizio di «diplomazia fitosanitaria». Il laboratorio, spiega, «rappresenta una banca del sapere che si genera grazie alla stretta collaborazione con la Regione Puglia e con numerosi partner nazionali e internazionali. È una piattaforma di internazionalizzazione aperta ai Paesi dei Balcani e del Mediterraneo, che contribuisce a ridurre le barriere fitosanitarie e a rafforzare la tutela del sistema agricolo dell’Unione Europea».
La struttura si inserisce, infine, in una strategia regionale mirata a coniugare innovazione tecnologica e procedure certificate, requisito essenziale per svolgere controlli ufficiali riconosciuti. L’impegno prosegue dunque verso il rafforzamento della ricerca applicata, considerata leva indispensabile per la resilienza e la competitività dell’agricoltura locale.






