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Puglia capitale mondiale della ricerca sulla Xylella: a Mola di Bari la conferenza dell’EFSA

L’evento accoglie circa 400 delegati tra ricercatori, esperti fitosanitari, decisori politici e operatori del settore provenienti da Europa, Americhe, Africa, Asia e Australasia

Puglia capitale mondiale della ricerca sulla Xylella: a Mola di Bari la conferenza dell’EFSA

A dieci anni esatti dal drammatico ritrovamento del primo focolaio europeo di Xylella fastidiosa, la Puglia si riprende la scena internazionale, non più come terra d’emergenza, ma come avamposto globale della scienza agraria. Ha preso il via oggi a Mola di Bari, e proseguirà fino al 25 giugno 2026, la quinta Conferenza internazionale sulla Xylella, il prestigioso summit scientifico organizzato dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).

L’evento accoglie circa 400 delegati tra ricercatori, esperti fitosanitari, decisori politici e operatori del settore provenienti da Europa, Americhe, Africa, Asia e Australasia. Al centro dei lavori, i risultati della ricerca più avanzata e le nuove strategie di contrasto a un patogeno che ha modificato radicalmente il paesaggio, l’economia e l’identità del Mezzogiorno.

Da epicentro della crisi a modello di monitoraggio europeo

La scelta dell’EFSA di radunare il Gotha della ricerca mondiale proprio in Puglia revoca un alto valore simbolico e scientifico. È qui che l’Europa ha affrontato la più grave emergenza fitosanitaria degli ultimi decenni; ed è qui che l’Osservatorio Fitosanitario regionale ha strutturato uno dei piani di sorveglianza più imponenti del continente, effettuando ogni anno 120mila campionamenti su oltre 1,5 milioni di piante.

«Accogliere la più importante conferenza europea rappresenta un riconoscimento significativo del lavoro svolto – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, dopo il vertice con il direttore esecutivo di EFSA, Nikolaus Kriz –. Siamo stati la prima regione a vivere il dramma di un batterio che ha colpito milioni di ulivi, ma abbiamo scelto di reagire investendo in conoscenza, prevenzione e capitale umano. Oggi questa terra ha saputo costruire strumenti e pratiche utili all’intera comunità europea».

Un plauso al modello pugliese è arrivato dallo stesso direttore di EFSA, Nikolaus Kriz: «Gestire una crisi di questa portata non è mai agevole, ma l’impegno scientifico e la cooperazione tra ricercatori, istituzioni e comunità agricole pugliesi hanno prodotto conoscenze di cui beneficia l’intera Europa. La presenza di delegati da cinque continenti dimostra quanto questo lavoro abbia lasciato il segno ben oltre i confini regionali».

Focus su olivi resistenti e la minaccia della “Malattia di Pierce” sulla vite

Il programma della tre giorni prevede una fitta agenda di presentazioni incentrate sugli ultimi traguardi della genetica e dell’epidemiologia. Tra i temi caldi:

  • Gli studi più recenti sulle varietà di olivo resistenti al batterio;
  • I sistemi di controllo biologico della malattia e la gestione degli insetti vettori (le sputacchine);
  • I modelli matematici predittivi per mappare la diffusione del contagio.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla malattia di Pierce della vite – causata dallo stesso ceppo batterico –, considerata oggi una delle principali minacce emergenti per il comparto vitivinicolo globale, su cui la Puglia sta già sviluppando protocolli di prevenzione.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, che ha rimarcato la centralità della rete locale: «In questi anni abbiamo investito risorse importanti per il contenimento e la rigenerazione olivicola. L’Osservatorio Fitosanitario regionale è oggi un modello di riferimento nazionale ed europeo. La lezione della Xylella è chiara: nessuna istituzione vince da sola. La collaborazione tra ricerca, istituzioni e imprese agricole è stata la chiave per costruire risposte efficaci e continuerà ad esserlo per proteggere il nostro patrimonio e accompagnare lo sviluppo sostenibile».

Un concetto ribadito da Giuseppe Stancanelli, responsabile del team di valutazione del rischio fitosanitario di EFSA: «Tornare qui dopo dieci anni significa molto per chi ha seguito la vicenda fin dall’inizio. Le conoscenze generate in Puglia hanno letteralmente edificato la risposta dell’intera Unione Europea di fronte alla minaccia del patogeno».

Puglia capitale mondiale della ricerca sulla Xylella: a Mola di Bari la conferenza dell’EFSA
Puglia capitale mondiale della ricerca sulla Xylella: a Mola di Bari la conferenza dell’EFSA
Puglia capitale mondiale della ricerca sulla Xylella: a Mola di Bari la conferenza dell’EFSA