Sabato mattina ad alta tensione nel centro di Bari. Quella che doveva essere una normale iniziativa politica di Fratelli d’Italia si è trasformata in un acceso momento di scontro in piazza Garibaldi, proprio a ridosso della segreteria politica dell’eurodeputato Michele Picaro.
Insieme ai militanti di Gioventù Nazionale, Picaro aveva organizzato un banchetto per raccogliere le firme dei cittadini e chiedere al Comune di Bari la revoca delle “chiavi della città” recentemente consegnate a Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi.
La contestazione e l’intervento della Polizia
Durante l’iniziativa, un gruppo composto da una quindicina di attivisti pro-Palestina è intervenuto sul posto per manifestare il proprio dissenso, armato di bandiere, striscioni e intonando cori. La situazione è presto degenerata, assumendo i contorni di quello che l’europarlamentare di FdI non ha esitato a definire «un assalto».
«Ci sono state urla, insulti e tentativi di impedire l’accesso ai locali – ha denunciato Picaro –. Alcuni manifestanti hanno persino provato a fare irruzione all’interno della sede». Il clima si è surriscaldato al punto da rendere necessario l’intervento delle forze dell’ordine: la segreteria è stata chiusa con il supporto e il presidio della Polizia per ragioni di sicurezza. «Chi parla di democrazia – ha commentato amaro l’eurodeputato a margine dei disordini – dovrebbe ricordare che la libera iniziativa politica è un diritto sancito dalla Costituzione. Il confronto è legittimo, l’intimidazione no».









