Un anno e quattro mesi di condanna con rito abbreviato. È la pena inflitta all’avvocato leccese Stefano Chiriatti nell’ambito di uno dei filoni processuali scaturiti dall’inchiesta sulle sedicenni coinvolte in un presunto giro di prostituzione a Bari.
Una vicenda giudiziaria delicata, che ha portato all’attenzione degli investigatori la presenza di minorenni in contesti di presunti incontri sessuali a pagamento.
Al centro della contestazione mossa dalla procura c’è un episodio che risalirebbe al gennaio del 2022. Secondo la ricostruzione accusatoria, il professionista avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento con due ragazze minorenni all’interno di una struttura alberghiera del capoluogo pugliese.
La condanna è arrivata al termine del giudizio celebrato con il rito abbreviato, una procedura che consente di definire il processo sulla base degli atti raccolti, beneficiando, in caso di condanna, della riduzione di pena prevista dalla legge. La decisione riguarda uno specifico segmento dell’inchiesta, sviluppatasi attraverso più filoni processuali.
L’indagine sulle giovani coinvolte aveva acceso i riflettori su una vicenda particolarmente sensibile, nella quale la tutela delle minorenni rappresenta un aspetto centrale. Gli accertamenti investigativi e le successive iniziative giudiziarie hanno dato origine a procedimenti distinti, destinati a valutare le singole posizioni e le rispettive contestazioni.
La condanna a un anno e quattro mesi segna dunque un passaggio nell’iter giudiziario relativo al caso barese. Per una ricostruzione completa della vicenda restano essenziali i contenuti della decisione, le eventuali impugnazioni e gli ulteriori sviluppi processuali.
