Nel bel mezzo di una delle tempeste societarie e burocratiche più profonde della storia recente del calcio barese, a riaccendere la miccia della passione (e dell’ironia) tra i tifosi ci pensano due vecchie glorie del passato. Nicola Ventola e Antonio Cassano, simboli mai dimenticati della baresità nel calcio che conta, si sono ritrovati nelle scorse ore al banchetto di un matrimonio, dando vita a un siparietto social che ha immediatamente fatto il giro del web.
Nel video, pubblicato in una storia Instagram, l’ex bomber di Grumo Appula, Nicola Ventola, inquadra l’amico e compaesano di Bari Vecchia, “Fantantonio” Cassano, lanciando una provocazione dal sapore squisitamente sportivo: «Io sono il nuovo direttore sportivo e qui abbiamo il presidente». Cassano sta al gioco e risponde con il suo solito sorriso sornione, tra le risate dei presenti.
Un’ironia che brucia sul tavolo della crisi San Nicola
Una battuta, certo, nata nel clima leggero di una festa, che però tocca il nervo più scoperto della città in questo preciso momento storico. Il video è infatti rimbalzato sugli smartphone dei tifosi baresi proprio nei giorni in cui il rapporto tra l’attuale proprietà della famiglia De Laurentiis e l’amministrazione comunale è giunto ai minimi termini, se non alla rottura totale.
Proprio nelle scorse ore, infatti, il sindaco Vito Leccese ha confermato la scadenza della concessione quinquennale dello stadio San Nicola alla SSC Bari, annunciando che l’impianto è tornato nella piena disponibilità del Comune e che gli uffici hanno già avviato le complesse procedure per il rilascio della struttura. Una posizione di estrema fermezza, quella di Palazzo di Città, acuita dal forte risentimento del primo cittadino per i toni da “businessman” usati da Luigi De Laurentiis e per la totale assenza di un piano industriale chiaro in vista della scadenza federale sulle multiproprietà fissata al 2028.
Tra il serio e il faceto, sui social c’è chi vede nelle parole dei due ex calciatori il manifesto della “baresità” che si contrappone alla gestione distaccata della Filmauro e chi, più realisticamente, accoglie il siparietto come una geniale e amara satira del momento triste e grottesco che il calcio barese sta vivendo. La certezza è una sola: mentre la diplomazia tra Comune e club è ufficialmente fallita, il popolo biancorosso continua a sognare una svolta, aggrappandosi anche a una risata tra vecchi campioni.