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Regione Puglia, la Corte dei conti parifica il bilancio: confermate perdite in sanità, ritardi nei pagamenti del Pnrr – VIDEO

La Corte dei conti ha parificato il rendiconto generale 2025 della Regione Puglia, delineando un quadro a «luci ed ombre» nell’udienza che si è svolta a Bari.

La magistratura contabile ha confermato il disavanzo del settore sanitario, che si è chiuso con una perdita di 349,10 milioni di euro: una cifra più che triplicata rispetto agli 84,38 milioni del 2024, segnando un peggioramento del 314 per cento.

A mitigare l’impatto della gestione sanitaria contribuisce in modo determinante il rialzo delle aliquote Irpef varato nel 2026, che ha apportato 241 milioni di euro. Tra le cause del rosso spicca l’aumento dei costi del personale (+157 milioni), dovuto a un saldo occupazionale positivo di 2.367 unità e al rinnovo del contratto collettivo. In salita anche la spesa farmaceutica (19,56% sul fondo sanitario a fronte del limite del 15,30%) e quella per i dispositivi medici, pari a 627,60 milioni (+7,5%). Rilevante pure la mobilità passiva, con i ricoveri dei pazienti pugliesi concentrati prevalentemente in Emilia-Romagna (27%) e Lombardia (25%), in particolare per ortopedia e traumatologia.

Sul fronte dei conti generali si registra tuttavia un traguardo storico: per la prima volta dal 2015 la Puglia ha azzerato il disavanzo di amministrazione sostanziale, con un saldo positivo di 5,16 milioni. Il conto economico chiude in attivo per 185 milioni (+3,8%).

Sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, invece, la presidente della sezione di controllo Cinzia Barisano ha segnalato forti ritardi: a fronte del 91% di risorse impegnate al 31 dicembre 2025, i pagamenti effettivi si fermano al 33%, scendendo sotto il 9% nella Missione Salute. Sul tema delle partecipate, il magistrato Donatella Palumbo ha evidenziato le criticità di Aeroporti di Puglia (2,5 milioni di perdite) e Terme di Santa Cesarea (1 milione di disavanzo).

All’udienza ha partecipato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, affiancato da assessori e vertici istituzionali, di fronte alla requisitoria della procuratrice generale Carmela De Gennaro. Il governatore ha dichiarato: «Conoscevo le criticità dal primo giorno di mandato, ma non mi sono sottratto alla responsabilità».

Antonio Decaro ha annunciato l’istituzione di una cabina di regia con i direttori generali per eliminare le inefficienze senza tagliare i servizi, sottolineando come i tagli dei trasferimenti statali complichino la gestione finanziaria.