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Modugno, proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori della Brovedani: «Intervenga la Regione»

I dipendenti avevano trovato i cancelli chiusi con le catene, per impedire l’accesso e consentire lo svolgimento della giornata lavorativa

Modugno, proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori della Brovedani: «Intervenga la Regione»

Stamattina presidio dei sindacati davanti allo stabilimento della Brovedani, nella zona industriale di Modugno. Ieri i lavoratori avevano trovato i cancelli chiusi con le catene, proprio per impedire l’accesso e consentire il normale svolgimento della giornata lavorativa.

Subito si sono attivate le rappresentanze sindacali che hanno chiesto un incontro con i vertici aziendali e ieri mattina hanno protestato per avere maggiori spiegazioni e rassicurazioni. In bilico 44 operai. Durante il presidio non sono mancati momenti di forte tensione emotiva.

I dipendenti hanno raccontato di aver appreso la situazione trovando lo stabilimento inaccessibile, simbolo di una crisi che continua a pesare sulle loro prospettive. «Non chiediamo assistenza, ma il diritto di lavorare», è il messaggio rilanciato dai manifestanti, che hanno ribadito la volontà di proseguire la mobilitazione finché non arriveranno risposte concrete.

I sindacati chiedono un intervento immediato della Regione Puglia e del Ministero delle Imprese affinché venga convocato un tavolo di crisi. L’obiettivo è verificare la possibilità di salvaguardare la produzione e l’occupazione, evitando che l’ennesima vertenza industriale si trasformi in una chiusura definitiva.

La vicenda Brovedani torna così al centro dell’attenzione pubblica e politica. Per i lavoratori il tempo delle attese è finito: il presidio di oggi rappresenta un nuovo appello alle istituzioni affinché la crisi venga affrontata con urgenza e si individuino soluzioni capaci di restituire certezze alle famiglie coinvolte. «Ho partecipato al presidio e ho incontrato i rappresentanti sindacali. Mi sono impegnato a seguire la vertenza e mi sono confrontato con l’assessore regionale competente, che mi ha confermato l’attenzione della Regione e la convocazione del tavolo Sepac. La crisi Brovedani, però, è il riflesso di una più ampia crisi del settore automotive a livello europeo. Per questo servono interventi strutturali e una strategia condivisa, dall’Europa ai territori, per rilanciare il comparto e salvaguardare l’occupazione» – ha affermato Giovanni Lomoro, segretario metropolitano partito Socialista.