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Follia al Policlinico di Bari, medici aggrediti in Neurologia: arrestato il marito di una paziente

Follia al Policlinico di Bari, medici aggrediti in Neurologia: arrestato il marito di una paziente

Un’altra gravissima aggressione ai danni del personale sanitario si è consumata nel reparto di Neurologia del Policlinico di Bari, dove un medico è stato violentemente colpito al volto e ha riportato serie lesioni a un occhio. L’aggressore, un uomo incensurato, è stato arrestato in flagranza di reato dalla Polizia e si trova ora ai domiciliari in attesa del processo per direttissima.

La dinamica

Il dramma è scattato quando una donna, già seguita in passato dalla struttura, è stata accompagnata in reparto dai propri familiari che pretendevano per lei un ricovero urgente. La dottoressa di guardia ha cercato con calma di spiegare la procedura standard prevista dai protocolli ospedalieri: per disporre un ricovero in urgenza è necessario passare prima dalla valutazione medica del Pronto soccorso.

Una spiegazione tecnica che ha scatenato la furia dei parenti, i quali hanno iniziato a bersagliare la dottoressa con pesanti insulti e minacce.

Sentendo le urla della collega, un altro neurologo in servizio è immediatamente intervenuto nel corridoio per tentare di riportare la calma e proteggere la dottoressa. A quel punto, il marito della paziente si è scagliato contro di lui, sferrandogli un violentissimo pugno in pieno viso.

Lo schianto è stato devastante: il neurologo ha riportato un grave trauma all’occhio sinistro, con lesioni profonde alla cornea e alla retina, venendo a sua volta preso in cura d’urgenza dai colleghi della struttura.

L’arresto

Sul posto, a seguito della richiesta di aiuto al numero di emergenza, sono intervenute tempestivamente le pattuglie della Polizia di Stato, che hanno bloccato l’aggressore prima che la situazione degenerasse ulteriormente. Dopo la denuncia formale sporta dai due medici, il pubblico ministero di turno, Lanfranco Marazia, ha convalidato l’arresto in flagranza per lesioni aggravate ai danni di personale sanitario.

L’uomo, assistito dall’avvocato Andrea Melpignano, è stato ristretto agli arresti domiciliari. Domani mattina comparirà davanti al giudice per il giudizio direttissimo, in un clima di crescente indignazione da parte dei sindacati medici e dell’opinione pubblica cittadina.