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Bari, 25 anni dalla morte di Michele Fazio: «Vittima innocente di mafia, parla alle nostre coscienze»

L’amministrazione comunale del capoluogo pugliese ha deciso di celebrare la memoria del 15enne con una serie di iniziative

Bari, 25 anni dalla morte di Michele Fazio: «Vittima innocente di mafia, parla alle nostre coscienze»

Ricorre domani, 12 luglio, il venticinquesimo anniversario della morte di Michele Fazio, il 15enne vittima innocente di mafia, ucciso a Bari nel 2001 durante una sparatoria tra componenti di clan rivali, mentre rientrava a casa dopo il lavoro.

«Venticinque anni dopo, il sacrificio di Michele Fazio continua a parlare alla coscienza della nostra città», ricorda il sindaco Vito Leccese, sottolineando che «quei colpi che spezzarono la vita di un ragazzo innocente non riuscirono a spezzare Bari. Al contrario – sottolinea il primo cittadino -, furono la scintilla di una rinascita civile e culturale che ha restituito a Bari Vecchia dignità, orgoglio e speranza».

Una conquista che, però, «non è definitiva», prosegue Leccese: «La legalità – dice – non è un traguardo che si raggiunge una volta per tutte: è una responsabilità quotidiana, un impegno che va rinnovato e difeso ogni giorno. Non è un caso che gli stessi clan che allora insanguinavano le nostre strade abbiano tentato, negli ultimi tempi, di riaccendere una nuova stagione di violenza criminale. Se quella spirale è stata fermata, lo dobbiamo allo straordinario lavoro delle forze dell’ordine, della magistratura e delle istituzioni che hanno saputo agire insieme, con determinazione e unità. È la dimostrazione più concreta che lo Stato vince quando è presente, coeso e capace di fare fronte comune».

Per Leccese «sarebbe un errore abbassare la guardia. Se ci voltiamo dall’altra parte, se ci convinciamo che tutto sia ormai risolto, chi ha le mani sporche di sangue tenterà ancora di macchiare la storia della nostra città. E questo Bari non può permetterselo. La memoria ha senso solo quando si trasforma in responsabilità e in azione. Per questo – conclude – continueremo a coltivare la cultura della legalità con la stessa determinazione con cui difendiamo la libertà, la dignità e il futuro della nostra comunità».

L’amministrazione comunale ha deciso di celebrare la memoria di Michele Fazio con una serie di iniziative. Alle 18 in largo Amendoni, luogo dell’omicidio, ci sarà la deposizione di una corona di alloro. A seguire, un “cammino di pace” verso la cattedrale di San Sabino, dove sarà celebrata la messa in suffragio. Alle 20:30, nel teatro Niccolò Piccinni, sarà proiettato il video reportage “Buon Sangue”. Sul palco interverranno l’arcivescovo Giuseppe Satriano, il sindaco Leccese, i genitori Pinuccio e Lella, don Angelo Cassano, referente di Libera Puglia. La serata si concluderà con “Stoc Ddo’ – Io Sto Qua“, spettacolo teatrale, interpretato da Sara Bevilacqua, che ripercorre la tragica morte di Michele Fazio attraverso gli occhi di sua madre.