Pomeriggio di altissima tensione e paura al “Ranch Natalino” di Bitritto, noto centro ippico alle porte di Bari, dove da ore i Vigili del Fuoco sono impegnati in una complessa operazione per domare un violento incendio. Il tempestivo intervento dei soccorritori ha evitato che la situazione si trasformasse in una tragedia sia per le persone presenti sia per gli animali ospitati nella struttura.
L’allarme è scattato quando le fiamme hanno avvolto l’area esterna del ranch. Sul posto sono confluite d’urgenza due squadre di pompieri supportate da due autobotti, i cui operatori sono riusciti a isolare il fronte del fuoco e a circoscriverlo, impedendo che raggiungesse i fienili e i ricoveri principali.
Strutture salve e stalle raffreddate a oltranza
Al momento, fortunatamente, il rogo non ha intaccato né le stalle – dove si trovano i cavalli, rimasti tutti incolumi – né i depositi contenenti le balle di fieno, che avrebbero potuto fare da micidiale combustibile. Ad andare completamente distrutti, come testimoniano le prime immagini dal posto, sono stati quattro gazebo in legno (adibiti a capanni) situati nel perimetro esterno rispetto ai corpi di fabbrica principali.
Le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso: i Vigili del Fuoco stanno continuando a idratare e raffreddare a oltranza con i getti d’acqua le pareti delle stalle e le strutture adiacenti, così da abbassare le temperature e scongiurare in modo definitivo qualsiasi rischio di un nuovo innesco o di propagazione della fiamme.
A rendere lo scenario particolarmente critico è stata la presenza di un potenziale pericolo nascosto, neutralizzato grazie alla prontezza dei lavoratori della struttura. È stata infatti fondamentale la tempestiva segnalazione da parte di alcuni operai, che hanno indicato ai soccorritori la presenza ravvicinata di diverse bombole di GPL. In caso di surriscaldamento ed esplosione a catena, le conseguenze per il ranch e per chi si trovava nell’area sarebbero state gravissime.
I Vigili del Fuoco hanno individuato immediatamente i contenitori metallici e li hanno estratti dall’area surriscaldata, mettendoli in sicurezza. Per completare le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dei fusti – che dai primi rilievi sembrerebbero comunque scarichi e contenenti solo minimi residui di gas – è giunto sul posto anche il nucleo speciale NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico) del Comando di Bari. Restano da accertare le cause che hanno dato origine al rogo.



