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Pasquetta nel Barese, tredici minorenni in gita ricoverati in ospedale in coma etilico

Una Pasquetta che doveva essere all’insegna del divertimento e dell’aria aperta si è trasformata in un’emergenza sanitaria per tredici minorenni, tutti di età compresa tra i 12 e i 14 anni, ricoverati, ieri, in stato di coma etilico, nella zona murgiana dell’area metropolitana barese e della Bat. I ragazzi erano usciti di casa al mattino per trascorrere la giornata in campagna, per le consuete gite pasquali e picnic all’aperto. Le località più colpite dagli episodi sono risultate Toritto, Cassano delle Murge, Altamura e Andria.

Secondo quanto ricostruito, i giovani avrebbero esagerato nell’assunzione di bevande alcoliche e super alcoliche, determinando un rapido aggravamento delle loro condizioni che ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi del 118. I sanitari, giunti sul posto, hanno trovato i ragazzi in stato di incoscienza e hanno dovuto faticare non poco per stabilizzare le condizioni cliniche, prima di trasportarli nei reparti di rianimazione di diversi nosocomi baresisi «San Paolo», Policlinico e «Di Venere», e al «Grande Ospedale della Murgia» ad Altamura oltre che all’ospedale di Andria.

Nonostante nessuno fosse in pericolo immediato di vita, tutti sono stati ricoverati in codice rosso e tenuti sotto stretto monitoraggio dai medici rianimatori. Le famiglie sono state immediatamente contattate e hanno raggiunto i nosocomi per seguire da vicino le condizioni dei figli. L’episodio ha destato grande allarme nelle comunità sanitarie locali, richiamando l’attenzione sull’abuso di alcol tra i giovanissimi e sulla necessità di vigilanza da parte di genitori e tutori.

Parallelamente, le Procure dei minorenni, competenti per territorio, starebbero valutando l’apertura di fascicoli d’indagine per chiarire la provenienza delle bevande alcoliche ingerite e verificare se siano state rispettate tutte le misure di controllo e prevenzione da parte delle famiglie. L’obiettivo sarà capire come siano arrivati i giovani ad avere accesso a sostanze così pericolose a quell’età e se vi siano responsabilità di terzi.

L’episodio ha, anche, riacceso il dibattito sul consumo precoce di alcol tra adolescenti, fenomeno che può avere conseguenze immediate gravi, come dimostrato dai ricoveri in codice rosso di ieri, ma anche effetti duraturi sulla salute. Gli esperti sottolineano quanto sia fondamentale combinare educazione familiare, controlli adeguati e interventi di sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità per prevenire il ripetersi di simili emergenze. In attesa degli sviluppi delle indagini, la vicenda lascia una comunità ad interrogarsi e sollecita riflessioni sulle responsabilità individuali e collettive nel garantire la sicurezza dei minorenni durante eventi e giornate di svago.

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