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Obiettivo Export, Tajani a Bari: «Il Sud cresce più del Nord, obiettivo 700 miliardi entro fine 2027»

L’export italiano corre a pieno ritmo: le regioni del Mezzogiorno fanno registrare una crescita delle esportazioni pari a circa il +11%

Obiettivo Export, Tajani a Bari: «Il Sud cresce più del Nord, obiettivo 700 miliardi entro fine 2027»
(Foto ANSA – Giuseppe Lami)

L’export italiano corre a pieno ritmo, trainato da una sorprendente accelerazione del Mezzogiorno: le regioni del Sud fanno registrare una crescita delle esportazioni pari a circa il +11%, un incremento percentuale che supera persino i dati del Nord Italia.

Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della tappa di “Obiettivo Export” che si è tenuta stamattina alla Fiera del Levante di Bari. Il titolare della Farnesina ha tracciato la rotta economica del governo: raggiungere i 700 miliardi di euro di esportazioni entro la fine del 2027.

«Nel 2025, nonostante l’incertezza, il nostro export è cresciuto del 3,3%, raggiungendo la cifra record di 643 miliardi» ha dichiarato il vice presidente del Consiglio dei ministri in un’intervista. Attualmente l’Italia occupa il quinto posto nella classifica degli esportatori mondiali, ma secondo il ministro il sorpasso per la quarta posizione sarebbe ormai imminente.

La proiezione verso la nuova soglia dei 700 miliardi per il prossimo anno si tradurrà, nell’analisi dell’esecutivo, in un incremento dell’occupazione, in un maggiore benessere e in salari più alti per i cittadini.

Il comparto delle esportazioni rappresenta oggi una colonna portante dell’economia nazionale, incidendo per circa il 40% sul Prodotto interno lordo (Pil). Per sostenere questa espansione, la strategia della Farnesina punta ad abbattere le barriere burocratiche tra il tessuto aziendale e la rete diplomatica, muovendosi in sinergia con Ice, Simest, Sace e Cassa depositi e prestiti.

Proprio nel capoluogo pugliese sono stati programmati oltre 500 incontri tra diplomatici, funzionari e imprese del territorio per favorire i processi di internazionalizzazione.

Il piano d’azione ministeriale intende estendere i confini commerciali oltre i tradizionali mercati europeo e americano, esplorando nuove opportunità grazie agli accordi in discussione o siglati con l’India, il Messico e i Paesi del Mercosur. Per quanto riguarda specificamente il Mezzogiorno, l’esecutivo ha sottolineato la necessità di accompagnare il talento dei giovani e l’innovazione delle startup locali con interventi infrastrutturali decisivi: dallo sviluppo dell’alta velocità ferroviaria alla modernizzazione del sistema portuale e aeroportuale meridionale, elementi ritenuti cruciali per garantire una competizione equa sui mercati globali.