Si mettono le basi per dare forma al progetto del «Nodo Verde» che sorgerà e riqualificherà la zona della stazione centrale barese. Ieri mattina sono partite le attività di demolizione di alcuni palazzi in via Caduti di via Fani. Subito dopo, si inizierà a costruire la nuova piastra ferroviaria, che sorgendo sui binari collegherà i quartieri Murat, Carrassi e San Pasquale garantendo così una maggiore permeabilità degli spazi urbani. Gli interventi di demolizione a pochi passi dal ponte di corso Cavour dureranno ancora per qualche mese.
Il progetto
Il progetto del Nodo Verde è stato affidato da Rete Ferroviaria Italiana per un importo complessivo di circa 130 milioni di euro, al Raggruppamento Temporaneo di imprese costituito da Fadep Srl e Manelli Impresa Spa. La zona vicino la stazione centrale barese si trasformerà in un vero e proprio hub che garantirà agli utenti un accesso al sistema ferroviario più rapido e sicuro attraverso l’efficientamento del sistema intermodale. Saranno potenziati i collegamenti tra il nuovo fabbricato viaggiatori, a ponte sopra i binari, e le banchine. Inoltre, sarà installato un sistema di illuminazione moderno e saranno realizzati percorsi dedicati per viaggiatori e cittadini.
La piastra verde
Cuore del progetto poi, sarà la piastra verde, ovvero una grande lastra che coprirà i binari e sarà arricchita da tanta vegetazione. Sorgerà così, un enorme parco urbano di 20 mila metri quadri di cui 13 mila saranno arricchiti da servizi fruibili dalla comunità. Inoltre, il progetto prevede anche di promuovere percorsi sostenibili, per cui oltre 7 mila metri quadri di questo spazio saranno dedicati alla mobilità dolce. Saranno realizzati così, percorsi pedonali, piste ciclabili, zone relax e aree dedicate allo sport. I cantieri veri e propri che porteranno alla realizzazione del Nodo verde, se non si verificano rallentamenti durante le operazioni di demolizione, è previsto che partano nei primi mesi del 2027.
