Il Tribunale federale nazionale della Figc ha rigettato il ricorso presentato dai presidenti di Napoli e Bari, Aurelio e Luigi De Laurentiis, avente ad oggetto l’impugnazione della delibera del 1° ottobre 2021 relativamente alla modifica dell’art. 16 bis NOIF sulle Partecipazioni Societarie.
Il ricorso presentato dai presidenti di Napoli e Bari riguardava il divieto di partecipazioni in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto, del suo coniuge o del suo parente e affine entro il quarto grado.
I ricorrenti avevano impugnato il provvedimento approvato all’unanimità lo scorso 30 settembre dal consiglio federale che, modificando le regole fino a quel momento in vigore, ha sancito il «divieto assoluto di partecipazione societaria in più di un club professionistico dalla Serie C in su». Un atto che sostanzialmente aveva e ha l’obiettivo di risolvere le due multiproprietà tra Napoli e Bari e Verona e Mantova per evitare un nuovo «caso Salernitana». La FIGC ha fissato il limite temporale dell’inizio della stagione sportiva 2024-2025 per risolvere il conflitto normativo e scegliere quale società continuare a gestire.
L’obiettivo del Bari e dei ricorrenti era di annullare il limite temporale del 2024, per avere più spazio di azione nell’individuazione di una soluzione e nella gestione del club biancorosso.









