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Monsignor Satriano ad Assisi: «Bari sia ponte sul Mediterraneo». E lancia l’Erasmus per la pace

L’iniziativa punta a coinvolgere le realtà che operano sulle sponde del Mare Nostrum, aprendo le porte soprattutto a chi vive in territori feriti

Monsignor Satriano ad Assisi: «Bari sia ponte sul Mediterraneo». E lancia l’Erasmus per la pace
Monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo della diocesi di Bari-Bitonto

Un “Erasmus del Mediterraneo per la pace“, rivolto a giovani cristiani, musulmani, ebrei, credenti di ogni fede e non credenti, per condividere studio, vita quotidiana e servizio ai poveri.

È la proposta lanciata dall’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano, ad Assisi durante l’incontro “Per una pace disarmata e disarmante“, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio a quarant’anni dal primo storico incontro di preghiera voluto da san Giovanni Paolo II nel 1986.

L’iniziativa punta a coinvolgere le diverse realtà che operano sulle sponde del Mare Nostrum, aprendo le porte soprattutto a chi vive in territori feriti da conflitti, ha scarse risorse o affronta ostacoli burocratici per l’ottenimento dei documenti.

L’obiettivo, ha spiegato monsignor Giuseppe Satriano, è formare una rete di giovani che, una volta rientrati nei propri Paesi, possano portare amicizie solide e strumenti capaci di abbattere i pregiudizi. Le città del Mediterraneo, secondo l’arcivescovo, hanno infatti il compito di iniziare a preparare la pace anche mentre le popolazioni sono devastate dalla guerra.

Il presule ha sottolineato come il cammino ecumenico debba tradursi in una responsabilità concreta verso ogni fede, ricordando che la richiesta di libertà e rispetto per i propri luoghi santi deve corrispondere alla tutela dei diritti e dei simboli altrui. Un percorso che richiede prima di tutto un disarmo interiore, a partire dal linguaggio utilizzato per raccontare i popoli, dai modelli educativi offerti alle nuove generazioni e dall’attenzione riservata alle sofferenze altrui.

Per il futuro di Bari, il vescovo immagina il ruolo di cerniera e punto di riferimento tra le sponde, affinché ogni sponda impari a sentirsi responsabile dell’altra.