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Follia al “Veneziani” in Monopoli-Foggia: ultrà invadono il campo a caccia dei giocatori, schiaffeggiato uno steward

La tensione per una retrocessione ormai a un passo è sfociata in scene di pura guerriglia urbana e follia sportiva. Ieri sera, lo stadio "Veneziani" di Monopoli è stato teatro di gravi disordini durante i minuti finali del derby pugliese tra Monopoli e Foggia, gara valida per la 37esima giornata del campionato di Serie C.…
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(foto dall'assessore Vincenzo Laneve)

La tensione per una retrocessione ormai a un passo è sfociata in scene di pura guerriglia urbana e follia sportiva. Ieri sera, lo stadio “Veneziani” di Monopoli è stato teatro di gravi disordini durante i minuti finali del derby pugliese tra Monopoli e Foggia, gara valida per la 37esima giornata del campionato di Serie C.

Il caos è esploso in pieno recupero del secondo tempo, con i padroni di casa in vantaggio per 1-0. Dagli spalti del settore ospiti, occupato dalla tifoseria foggiana, almeno tre facinorosi hanno scavalcato le recinzioni invadendo il terreno di gioco. Il loro obiettivo, evidente dalla furia della corsa, erano i calciatori della propria squadra, colpevoli agli occhi degli ultrà della disastrosa stagione rossonera.

Giocatori in fuga e steward aggredito

I minuti successivi sono stati di panico totale. I giocatori di entrambe le formazioni, resisi conto del pericolo, sono stati costretti a una precipitosa fuga verso il tunnel degli spogliatoi per mettersi al riparo. Fortunatamente, non si è registrato alcun contatto fisico tra i teppisti e gli atleti.

A farne le spese è stato invece il personale addetto alla sicurezza. Da alcuni video amatoriali, diventati virali e ampiamente diffusi sui social, si documenta un’aggressione in piena regola: nelle immagini si vede chiaramente uno steward venire colpito da un violento schiaffo da parte di uno degli invasori, prima che quest’ultimo venga placcato, atterrato e immobilizzato dagli altri addetti alla sicurezza. Il tutto in un clima surreale, con il rumore sordo delle bombe carta fatte esplodere sullo sfondo.

L’arbitro è stato costretto a sospendere il match per riportare l’ordine. Dopo una decina di minuti di stop e il ripristino delle condizioni minime di sicurezza, le squadre sono tornate in campo per giocare gli ultimi scampoli di gara. Il risultato non è cambiato: la sconfitta per 1-0 del Foggia aggrava irrimediabilmente la classifica dei rossoneri, avvicinando ulteriormente la squadra alla retrocessione nel baratro della Serie D. Nelle prossime ore sono attesi i durissimi provvedimenti del Giudice Sportivo e l’identificazione dei responsabili da parte delle forze dell’ordine.

«Un’ombra ingiusta sulla città»

Attraverso una nota ufficiale congiunta, la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, e l’assessore allo Sport, Domenico Di Molfetta, hanno espresso il loro sdegno. «Quanto accaduto ieri sera allo stadio Veneziani di Monopoli, nel corso della partita tra Monopoli e Foggia Calcio 1920, ci ha profondamente turbato – dichiarano i due amministratori –. Come amministrazione comunale, sentiamo il dovere di prendere posizione e ribadire con chiarezza che episodi come questi sono inaccettabili».

La condanna è totale: «Ledono la dignità dello sport, offendono il lavoro di chi, in campo e fuori, si impegna ogni giorno con dedizione, e gettano un’ombra ingiusta su una città che merita ben altro».

Le istituzioni foggiane tengono a tracciare una linea di demarcazione netta tra i teppisti entrati in azione a Monopoli e la vera tifoseria. «Abbiamo sempre creduto nel valore del tifo autentico e abbiamo lavorato al fianco della parte sana della tifoseria organizzata, quella che ama la maglia con rispetto», prosegue la nota. «Foggia non si riconosce in quella scena. Foggia è la passione silenziosa di chi sale in macchina e percorre chilometri per sostenere la propria squadra, di chi canta sugli spalti e torna a casa a testa alta anche dopo una sconfitta».

In attesa delle inevitabili ripercussioni disciplinari per la società rossonera, la sindaca e l’assessore chiudono auspicando la massima severità: «Confidiamo che gli organi competenti, sportivi e giudiziari, adottino i provvedimenti necessari affinché episodi simili non abbiano a ripetersi».

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