Giuditta D’Elia, la studentessa 26enne di Filosofia brutalmente aggredita il 23 luglio scorso nel parco Rossani di Bari, ha deciso di rivolgersi alla Stanza Divina, nel commissariato di Barletta, per cercare «l’apporto necessario per tornare a vivere la mia normalità fatta di amore, famiglia, lavoro, studio e libri».
La Stanza Divina è stata voluta dall’associazione Divine del Sud, presieduta da Francesca Rodolfo, e offrire supporto e assistenza psicologica e legale gratuite alle persone vittime di bullismo e violenza.
Per Giuditta, che ieri ha visitato la Stanza Divina, è «un cerotto che va a curare le ferite che ci procuriamo l’un l’altro».
Nella Stanza Divina in totale privacy e sicurezza, Giuditta D’Elia ha incontrato i professionisti. La studentessa, poi, è stata accolta a Palazzo di Città, nel co-capoluogo della Bat, da persone di ogni età, con i fiori simbolo di gentilezza contro la violenza che ha subito.
È stata quindi ricevuta dal sindaco Mino Cannito, dal questore della Bat Alfredo Fabbrocini e dai rappresentanti delle istituzioni. Durante la lunga conferenza stampa, in cui non sono mancati momenti di grande emozione, sono stata gettate le basi per avviare un percorso comune anti bullismo e anti violenza e per riflettere sugli interventi da mettere in atto per trasformare le nostre comunità, in società più inclusive, accoglienti e civili, a iniziare dagli incontri nelle scuole con “La Stanza Divina Itinerante“.
La 26enne, accogliendo l’invito della presidente regionale della Stanza Divina Agata Oliva, ha scelto di affidarsi alla struttura, unico presidio anti violenza e dedicato anche alla prevenzione del rischio suicidario presente all’interno di un commissariato in Italia, oltre a rappresentare la prima realtà di questo tipo in Puglia.






