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Modugno, niente commissariamento ma la prossima amministrazione comunale sarà sotto stretta vigilanza

Modugno, niente commissariamento ma la prossima amministrazione comunale sarà sotto stretta vigilanza

Sì alla presenza di «situazioni di illiceità», persino irregolarità ripetute e disfunzioni gestionali che evidenziano una scarsa osservanza dei principi di buon andamento e correttezza amministrativa. Ma non sono sufficienti per lo scioglimento del Consiglio comunale.

È lo «strano» caso di Modugno, dove non ci sarà alcun commissariamento nonostante gli illeciti commessi. Lo si legge nel provvedimento diffuso dal ministero dell’Interno e il salvataggio sarebbe avvenuto in quanto non sono stati riscontrati elementi sufficienti, concreti e univoci, per dimostrare un collegamento diretto o indiretto tra l’amministrazione comunale e la criminalità organizzata. Né, sempre secondo il Governo, risultano compromessi in modo sostanziale l’imparzialità dell’ente o il funzionamento dei servizi pubblici.

Chiunque sarà il prossimo sindaco con la sfida, il 24 e il 25 maggio prossimo, tra Giuseppe Montebruno, Giovanni Lomoro e Francesco Loconte, che dovrà fare determinati compiti a casa. E cioè: controlli generalizzati su subappalti e affidamenti; nuove linee guida per garantire trasparenza negli appalti e una netta separazione tra indirizzo politico e gestione tecnica.

Previsti anche interventi sugli organi elettivi, con l’avvio delle procedure per eventuali incompatibilità, e un monitoraggio costante dei contratti pubblici, che dovranno essere trasmessi periodicamente alla prefettura.

Non è tutto, perchè da palazzo Santa Croce dovranno sottoscrivere un protocollo di legalità con la Prefettura, rafforzando i controlli antimafia e le misure anti corruzione, anche nelle realtà collegate all’ente, come società partecipate e fondazioni.