Resta ai domiciliari il 35enne barese che, nella notte tra sabato e domenica scorsi, avrebbe aggredito due medici del reparto di Neurologia del Policlinico di Bari.
L’uomo, incensurato, è comparso stamattina davanti alla giudice del Tribunale di Bari, Antonietta Guerra, per l’udienza di convalida dell’arresto, eseguito in flagranza di reato dalla polizia. Il 35enne ha ammesso le proprie responsabilità e si è detto «dispiaciuto»: la notte tra sabato e domenica avrebbe prima minacciato verbalmente una dottoressa e il collega intervenuto in supporto, per poi colpire quest’ultimo con un pugno al volto, causandogli lesioni a un occhio.
Alla giudice l’uomo ha spiegato di aver «perso la testa» dopo il rifiuto dei medici al ricovero della moglie. Ha confessato di aver colpito il neurologo con uno schiaffo al volto, scusandosi per l’aggressione.
La giudice ha convalidato l’arresto e ha confermato per l’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari, con permesso ad andare a lavorare.
L’uomo, difeso dall’avvocato Andrea Melpignano, tornerà in Tribunale il 9 giugno per il processo per direttissima, che potrebbe definirsi con un patteggiamento o con il rito abbreviato.
Stamattina, intanto, il consigliere regionale pugliese Felice Spaccavento, presidente della Commissione Sanità e Servizi sociali, ha fatto visita ai medici aggrediti. «Sono venuto qui di persona perché certe cose non si liquidano con un comunicato», ha affermato. «Aggredire personale sanitario che sta svolgendo il proprio lavoro non è mai giustificabile – ha aggiunto -. Ma in questo caso siamo di fronte a qualcosa di ancora più grave: un atto deliberatamente violento, che ha poco a che vedere con quelle situazioni in cui il dolore, l’angoscia o la disperazione possono talvolta sfociare in comportamenti difficili da gestire. Qui c’è stata la scelta consapevole di usare la forza contro chi stava cercando di fare il proprio dovere».
