Una sorta di “Grande fratello” della criminalità. È quello smantellato ieri sera, a Bitonto, dai carabinieri del comando provinciale di Bari nel corso di un’operazione ad “Alto impatto” coordinata dalla Prefettura del capoluogo pugliese.
Il blitz è scattato nella tarda serata di ieri e ha portato allo smantellamento di una sofisticata rete di decine di microcamere di altissima qualità che sorvegliavano i vicoli del centro storico, probabilmente per proteggere le piazze di spaccio.
Le forze dell’ordine hanno ispezionato palazzine abbandonate, terrazzi e persino edicole votive, scoprendo un sistema di videosorveglianza capillare e tecnologicamente avanzato.
Il sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci, ha commentato con fermezza l’intervento: «Andiamo avanti con determinazione, perché so di avervi al mio fianco». Il primo cittadino aveva sollecitato un segnale forte da parte dello Stato durante l’ultima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Oltre al sequestro degli apparati elettronici, l’operazione ha portato al rinvenimento di ingenti quantità di sostanze stupefacenti e all’arresto di due persone.
L’intervento punta a scardinare il controllo dei boss e dei loro gregari su un borgo che, negli anni, era tornato a essere ostaggio della criminalità organizzata.









