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Linguaggio inclusivo nei documenti e negli atti pubblici, a Bari arriva il “bollino di qualità etica”

Linguaggio inclusivo nei documenti e negli atti pubblici, a Bari arriva il “bollino di qualità etica”

Il Comune di Bari promuove l’uso di una comunicazione amministrativa attenta alle diversità, introducendo un bollino di qualità etica da apporre sui documenti redatti secondo i criteri del linguaggio inclusivo e del rispetto delle differenze di genere.

La misura è stata approvata dalla giunta comunale su proposta della vicesindaca e assessora agli Affari generali, Giovanna Iacovone.

Per ottenere il riconoscimento, gli atti dovranno superare una specifica procedura di verifica che ne attesti la piena conformità con le linee guida definite dal nuovo manuale operativo.

Tra gli strumenti predisposti per supportare l’attività del personale amministrativo figura una check-list curata dall’ufficio Relazioni con il pubblico: una scheda di autoverifica che i dipendenti dovranno obbligatoriamente completare prima del rilascio del bollino.

L’iniziativa punta a rendere la pubblica amministrazione un luogo di valorizzazione delle specificità individuali, agendo sul valore simbolico e pratico delle parole utilizzate negli atti ufficiali.

«Il linguaggio non è mai soltanto una questione di forma: è il modo con cui un’istituzione riconosce le persone e costruisce la propria relazione con la comunità», afferma Iacovone, sottolineando come il bollino rappresenti uno strumento concreto per integrare l’inclusività e la chiarezza nella prassi lavorativa quotidiana degli uffici municipali.