«Non si può e non si deve essere costretti a scegliere tra il posto di lavoro e la propria identità». È questo il messaggio centrale lanciato dalla vicesindaca di Bari, Giovanna Iacovone, durante la presentazione del “Vademecum Lavoro e Diritti LGBTQIA+”. Il documento, redatto dal Tavolo tecnico LGBTQIA+ del Comune di Bari in collaborazione con Rete Lenford e CGIL, nasce come risposta concreta alle discriminazioni che ancora oggi colpiscono migliaia di lavoratori e lavoratrici nel settore pubblico e privato.
Il vademecum, disponibile online sul sito istituzionale del Comune, non è solo un elenco di leggi, ma una guida pratica per riconoscere e contrastare le “micro-aggressioni” quotidiane. «La discriminazione non è sempre evidente», ha sottolineato Iacovone, «spesso prende la forma di una battuta, di una piccola esclusione, del mancato rispetto di un nome scelto o di domande fuori luogo durante i colloqui di lavoro».
Secondo i giuristi di Rete Lenford, rappresentati dall’avvocata Pasqua Manfredi, molte persone LGBTQIA+ nascondono ancora il proprio orientamento sessuale per timore di ripercussioni. «Le denunce sono pochissime perché manca la consapevolezza dei propri diritti. Questo strumento serve a dare coraggio ai lavoratori e indicazioni preziose ai datori di lavoro per rendere gli ambienti più accoglienti».
Dalla teoria alla pratica
Il Comune di Bari ha annunciato che il vademecum è solo un tassello di una strategia più ampia che include:
- DEIA: un corso di formazione per il personale comunale su diversità e inclusione.
- Bollino di qualità: una certificazione per il linguaggio inclusivo negli atti ufficiali.
- Rigenerazione urbana: nuove linee guida che integrino la prospettiva di genere nella pianificazione della città.
Anche il sindacato rivendica il suo ruolo: Mariangela Monforte (CGIL) ha spiegato come il vademecum contenga esempi di buone pratiche per la contrattazione di secondo livello, spingendo le aziende non solo a contrastare le molestie, ma a proporre attivamente modelli di inclusione.
L’iniziativa arriva a ridosso della Giornata internazionale contro l’omo-lesbo-bi-transfobia (17 maggio). Il neo assessore ai Diritti Civili, Michelangelo Cavone, e la presidente della Commissione Pari Opportunità, Angela Perna, hanno ribadito l’importanza di non abbassare la guardia: «In un contesto politico nazionale che a volte sembra fare passi indietro sui diritti, Bari risponde rafforzando la sua rete di protezione culturale e sociale».
Il vademecum sarà ora oggetto di una capillare distribuzione nelle assemblee sindacali e nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di trasformare ogni ufficio o fabbrica in uno spazio sicuro dove il talento possa esprimersi liberamente, senza il peso del pregiudizio.
