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In 5mila in marcia sulla Murgia: «Pace e no alle servitù militari»

L’iniziativa, intitolata “Prima di tutto la pace”, è stata organizzata dall’omonimo comitato promotore territoriale, riuscendo a riunire sotto lo stesso cartello oltre 150 sigle e realtà associative

In 5mila in marcia sulla Murgia: «Pace e no alle servitù militari»
(foto Cgil Bat)

Un fiume pacifico di circa cinquemila persone ha attraversato oggi il territorio murgiano partecipando alla “Marcia per la pace”, un lungo corteo che si è snodato da Gravina in Puglia fino alle strade di Altamura. L’iniziativa, intitolata “Prima di tutto la pace”, è stata organizzata dall’omonimo comitato promotore territoriale, riuscendo a riunire sotto lo stesso cartello oltre 150 sigle e realtà associative, tra cui Emergency, Pax Christi, Donne in nero di Bari, La Giusta Causa e Rifondazione Comunista.

L’appello corale rivolto alle istituzioni non si è limitato alla richiesta di una cessazione immediata dei conflitti globali, ma ha acceso i riflettori sulle criticità ambientali del territorio pugliese, ribadendo a gran voce che «la Murgia non è zona di guerra».

Al centro delle rivendicazioni territoriali della piazza, infatti, vi è la ferma opposizione alla presenza di servitù militari e poligoni di tiro nell’area murgiana, unita al secco rifiuto verso qualsiasi ipotesi di individuazione di siti per lo stoccaggio di scorie nucleari. Una mobilitazione compatta mirata, come sottolineato dai promotori in una nota, «a difendere l’ambiente, il paesaggio, il lavoro e la qualità della vita» delle comunità locali.