Un sabato di mobilitazioni e tensioni sta attraversando le piazze italiane, segnato da imponenti misure di sicurezza e accese proteste contro il governo e il caro vita.
Le piazze più accese
Nella Capitale, la rigida strategia preventiva attuata dalla Questura ha portato all’identificazione di oltre 200 giovani. Le pattuglie di Polizia, Digos e Volanti hanno intercettato 63 persone, tra cui un minorenne, accompagnandole negli uffici per valutare misure di fermo. I soggetti, controllati tra il Circo Massimo, le stazioni metropolitane e le vie del centro, sono stati trovati in possesso di passamontagna, scaldacollo, bombolette spray e maschere, un equipaggiamento corrispondente alle indicazioni operative diffuse nei giorni scorsi sul web.
Il clima si è invece infiammato a Torino, dove si sono registrati scontri diretti. Dal corteo sono partiti lanci di oggetti e petardi contro le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che hanno risposto con cariche di alleggerimento e l’uso di manganelli per disperdere i manifestanti. L’episodio più critico si è consumato in piazza Castello: un dimostrante incappucciato si è arrampicato sul monumento al Duca d’Aosta e ha dato fuoco a una grande fotografia della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La piazza, caratterizzata dalla presenza di bandiere palestinesi e di Rifondazione Comunista, ha scandito cori e slogan contro l’esecutivo.
Dinamiche più pacifiche nel resto del Paese. A Firenze, al termine di una rapida trattativa con la polizia, è stato autorizzato un corteo partito da piazza Santa Maria Novella e diretto a Santo Spirito. La manifestazione si è ingrossata lungo il tragitto, superando i mille partecipanti uniti sotto lo slogan «Solidarietà ai camionisti».
A Genova, circa 300 aderenti al Movimento 17 ottobre si sono radunati in piazza De Ferrari, dando vita a un corteo improvvisato nel centro storico tra cori contro la guerra e striscioni, monitorati a discreta distanza dalle forze dell’ordine. A Milano, infine, un presidio antifascista ha sfilato nell’area del Castello Sforzesco intonando cori storici del movimento.