Un clima di pesante intimidazione si respira ormai quotidianamente alle porte dell’obitorio del Policlinico di Bari, un presidio sanitario fondamentale che, privo di un adeguato impianto di videosorveglianza, è diventato terra di conquista per la microdelinquenza organizzata.
Il fatto
Secondo quanto emerge da diverse segnalazioni fornite da operatori delle agenzie funebri, un gruppo di almeno tre soggetti si aggira stabilmente nei pressi della struttura in attesa dell’arrivo dei mezzi delle imprese di onoranze funebri. Non appena gli addetti al trasporto si apprestano a prelevare le salme, entra in azione il taglieggiamento: gli individui pretendono il versamento immediato di una somma di denaro, fissata rigidamente intorno ai cinquanta euro a testa.
La pretesa
Non si tratta di una libera offerta per un servizio di cortesia, bensì di una vera e propria imposizione estorsiva, accompagnata da velate ma non troppo minacce di ostacolare le operazioni di carico e di creare disagi ai lavoratori.
Il clima
Un’atmosfera insostenibile che colpisce operatori già provati da compiti delicati e famiglie in lutto, costrette a subire disagi in un momento di estrema vulnerabilità.
Il contesto
L’assenza di telecamere di controllo nell’area lascia campo libero a queste dinamiche illecite, sollevando forti interrogativi sulla sicurezza dei luoghi sensibili dell’ospedale. Operatori e cittadini invocano interventi immediati e controlli costanti da parte delle forze dell’ordine per ripristinare la legalità e porre fine a questo inaccettabile sistema di prevaricazione mafiosa di strada.
