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Il Festival degli impollinatori chiude il progetto “Parchigiani”: arte, scienza e territorio si incontrano

Il Festival degli impollinatori chiude il progetto “Parchigiani”: arte, scienza e territorio si incontrano

Con il Festival degli impollinatori, in programma a Cassano delle Murge dal 12 al 14 giugno prossimi, arriva a conclusione il progetto “Parchigiani, la resistenza della biodiversità”, promosso dal Parco nazionale dell’Alta Murgia nell’ambito dell’avviso pubblico “Parco Innova” con l’obiettivo di favorire la cittadinanza attiva per la tutela della biodiversità, attraverso la ricerca partecipata, l’educazione ambientale, la divulgazione scientifica e il coinvolgimento della comunità locale.

Attraverso mostre fotografiche, laboratori per famiglie, talk, spettacoli, bioblitz e passeggiate letterarie, i partecipanti al Festival avranno modo di apprendere come gli impollinatori preservino gli ecosistemi con il loro piccolo e immenso lavoro.

Il progetto “Parchigiani, la resistenza della biodiversità”, ha visto la realizzazione di numerosi eventi e attività, tra cui due settimane di indagine scientifica sugli impollinatori, che ha coinvolto giovani studentesse e studenti provenienti da tutta Italia.

Le giornate in campo, nella natura del territorio murgiano, sono state precedute da lezioni online tenute da esperti e hanno consentito di raccogliere dati su Apoidei e Lepidotteri. Lo studio di questi insetti è fondamentale per la salvaguardia della biodiversità, a sua volta legata al funzionamento degli ecosistemi, alla conservazione degli habitat e a tutti quei benefici che garantisce a noi esseri umani, tra cui la produzione di cibo.

Vittoria Gravinese, fondatrice di Alveare da Favola e ideatrice e coordinatrice del progetto Parchigiani, spiega: «Abbiamo pensato a una celebrazione che mettesse insieme più linguaggi, per abbracciare e accogliere persone diverse ma unite dall’idea di partecipazione collettiva alla tutela della biodiversità, non più solo un impegno istituzionale ma civico. Ci siamo avvalsi della presenza di divulgatori scientifici di una certa rilevanza in tutti i momenti del programma. Le attività di punta saranno la Falenata notturna nel Bosco di Mesola, i dialoghi ronzanti del sabato in piazza Rossani e la lezione aperta della domenica sera con il Party finale».

Stefano Minervini, co-ideatore di Parchigiani, aggiunge: «Il Parco nazionale ha consentito di mettere in campo un progetto che ha coinvolto veramente i cittadini. La biodiversità non è un concetto che riguarda solo le università, ma la vita di tutte le persone. La tutela della biodiversità però è una scelta, occorre scegliere da che parte stare, ed è per questo che abbiamo chiamato il progetto così, “Parchigiani, la resistenza della biodiversità”».

Il commissario del Parco, Nicola Loizzo, spiega: «Il progetto Parchigiani rappresenta un esempio concreto di come il Parco nazionale dell’Alta Murgia possa diventare un laboratorio di partecipazione, conoscenza e tutela attiva della biodiversità. Attraverso il coinvolgimento di giovani, ricercatori, associazioni e comunità locali, questa iniziativa ha saputo trasformare la citizen science in uno strumento capace di generare consapevolezza e responsabilità collettiva verso il patrimonio naturale del nostro territorio. Il Festival degli impollinatori conclude un percorso importante, ma soprattutto apre nuove prospettive per una cultura ambientale condivisa, in cui la salvaguardia degli impollinatori e degli ecosistemi diventa parte integrante della vita delle comunità dell’Alta Murgia».